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Infermieri in Cambiamento, un movimento che vuole rivoluzionare la professione dal basso. Parla Varvara.

Infermieri in Cambiamento, un movimento che vuole rivoluzionare la professione dal basso. Parla Varvara.

Si chiama Infermieri in Cambiamento ed è il movimento infermieristico nato dalla base per modificare dal profondo la professione. Ne parliamo con uno dei suoi fondatori, Raffaele Varvara.

E nato qualche mese fa, ma sta già facendo discutere di sé. Si tratta del movimento culturale “Infermieri in Cambiamento“. Il gruppo, composto da giovani infermieri che hanno a cuore lo sviluppo della professione, è attivo sul web da almeno tre anni. Per meglio spiegarvi chi sono e cosa vogliono fare abbiamo intervistato uno dei suoi fondatori, il collega Raffaele Varvara. Vediamo come ha risposto alle nostre “impertinenti” domande.

Il movimento, come risaputo, è nato dall’idea e dall’impegno fattivo di Varvara e di altri 5 giovani colleghi: Giuseppe Piazza, Leonardo Gialloreto, Gaetano Ciscardi, Antonio Caracallo e Martina Crocilla. A tutti va il plauso della redazione di AssoCareNews.it.

Sei uno dei fondatori del movimento “Infermieri In Cambiamento”. Chi siete, in quanti siete e quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per il 2020?

Intanto grazie ad AssoCareNews.it per averci concesso questa intervista. Siamo un gruppo di giovani infermieri che ha deciso di fondare un movimento politico-professionale cioè un’aggregazione di colleghi che si ritrovano a condividere gli stessi problemi sui quali proponiamo soluzioni concrete. Siamo partiti da ottobre e la nostra prima fase di vita è confinata ai social dove abbiamo tanta adesione, segno che la categoria ha un forte bisogno di cambiamento. Per il 2020 ci siamo posti l’obiettivo di farci conoscere, di ascoltare i problemi dei colleghi a tutti i livelli della professione, di aggregarli in un unico “contenitore”, di stilare un programma politico/culturale di emancipazione professionale per tradurre il diffuso e latente malcontento in proposte concrete di cambiamento.

Occorre… “stilare un programma politico/culturale di emancipazione professionale per tradurre il diffuso e latente malcontento in proposte concrete di cambiamento…”.

Cambiare la professione infermieristica dal basso. E’ tra i vostri slogan, credete sia veramente possibile oggi?

Infermieri in Cambiamento è un movimento che punta a rivoluzionare la professione partendo da progetti concreti di crescita collettiva.
Infermieri in Cambiamento è un movimento che punta a rivoluzionare la professione partendo da progetti concreti di crescita collettiva.

Esistono due tipi di approcci per veicolare il cambiamento: quello cosiddetto bottom-up cioè dal basso verso l’alto e quello top-down cioè dall’alto verso il basso. Noi crediamo che per risolvere i problemi della professione sia necessario il mix di entrambi.

Prima di voi un altro movimento ha cercato di cambiare la professione dal basso partendo però da una campagna mediatica ad alti livelli e spendendo fior fior di euro. Voi avete iniziato una campagna in sordina e state emergendo pian piano. Quali sono le differenze sostanziali tra “Infermieri In Cambiamento” e il defunto “Noisiamopronti”?

Grazie per la domanda che ci dà l’occasione di sciogliere un dubbio che si pongono in tanti: Noisiamopronti è stato uno straordinario segno della voglia di cambiamento della professione, ci ha insegnato che la “rivoluzione culturale” di una professione non si può improvvisare con selfies e hashtag: c’è bisogno, altresì, di dotarsi di una strategia e di una vision a lunghissimo termine. Noi di Infermieri In Cambiamento continueremo a studiare per dotarci di un pensiero di base, di una trama ideologica su cui impiantare le strategie di cambiamento. Il pensiero, l’ideologia fondate su solide basi etiche e valoriali (ad esempio il perseguimento del benessere collettivo in luogo del mero interesse individuale) sono le stelle polari che guidano le nostre azioni. Tutti i movimenti sociali che cavalcano un bisogno della società ma non si dotano di questi riferimenti, sono destinati ad avere una rapida ascesa e un altrettanta rapida discesa: è successo col Noisiamopronti, sta succedendo col MoVimento 5 stelle. Non sempre la strada migliore è quella più veloce: noi lo abbiamo capito e abbiamo deciso di imboccare la strada più lunga, più complessa ma di sicuro la più efficace e la più duratura.

“Noisiamopronti è stato uno straordinario segno della voglia di cambiamento della professione, ci ha insegnato che la ‘rivoluzione culturale’ di una professione non si può improvvisare con selfies e hashtag: c’è bisogno, altresì, di dotarsi di una strategia e di una vision a lunghissimo termine”.

In cosa consiste il vostro progetto di cambiamento e quali sono i vostri punti di riferimento nazionale all’interno della professione infermieristica di ieri e di oggi?

Il nostro progetto di cambiamento consiste nell’aggregazione dei colleghi che soffrono della “crisi di identità” della professione e nella trasformazione di questo malessere condiviso in un programma di cambiamento.

I primi 2 punti sono:

  • rivisitazione di tutto l’impianto formativo;
  • progetto attuativo per adeguamento dei modelli organizzativi all’evoluzione normativa professionale.

Ci appelliamo a tutti gli infermieri a tutti i livelli, in tutte le associazioni e in tutte le rappresentanze professionali che condividono con noi questo bisogno.

“Il nostro progetto di cambiamento consiste nell’aggregazione dei colleghi che soffrono della “crisi di identità” della professione…”.

In tutta sincerità sarete presenti alle future elezioni per il rinnovo degli Ordini delle Professioni Infermieristiche?

Come detto prima, la strada migliore non sempre è quella più veloce. Intendiamo procedere per piccoli passi perché consapevoli che il cambiamento culturale di cui necessita questa professione sarà lento e graduale nel tempo. Infermieri in Cambiamento è un catalizzatore di questo processo di rivoluzione culturale ma non per questo intendiamo bruciare le tappe. Valuteremo se ricorrono le condizioni per presentarci già nel 2020.

Grazie Raffaele e in bocca al lupo per tutto. E voi siete disposti a cambiare la professione partendo dal basso? Diteci la vostra scrivendo a redazione@assocarenews.it.

Una delle meme più seguite sui social-network e realizzata da Infermieri in Cambiamento.
Una delle meme più seguite sui social-network e realizzata da Infermieri in Cambiamento.

Per saperne di più su Infermieri in Cambiamento:

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.

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