Il Pronto Soccorso o lo ami o lo odi. Parola di Infermiera!

Il Pronto Soccorso o lo ami o lo odi. Parola di Infermiera!
Il Pronto Soccorso o lo ami o lo odi. Parola di Infermiera!

Il racconto di Noemi Lucia Strusi.

Sono arrivata qui 16 mesi fa in punta di piedi, spaventata, inconsapevole di cosa e di chi avrei trovato. A me che l’area critica non mi ha mai particolarmente attratto, a me che non mi sentivo in grado di lavorare in un pronto soccorso. Il pronto soccorso o lo ami o lo odi, non c’è alternativa. Io posso dire di amarlo. 

In questi mesi ho imparato tantissimo dal punto di vista professionale ma soprattutto ho conosciuto gente meravigliosa. Ringrazio sentitamente tutti i miei colleghi di lavoro, primario, medici, infermieri, oss, ausiliari, anche degli altri reparti, autisti, vigilanti, colleghi e soccorritori del 118. Da subito mi avete ben accolta e fatto sentire parte integrante di questa bellissima famiglia.

Con ognuno di loro ho stretto un particolare rapporto di stima ed amicizia, con qualcuno anche qualcosa di più. Ognuno di voi mi ha permesso di crescere in qualche modo lasciandomi un po’ di sé. Spero di aver fatto lo stesso, spero possiate conservare di me un buon ricordo.

Non so ancora se e quando tornerò in questo reparto o comunque in questo ospedale da dipendente, potrà essere qualche giorno, qualche mese o forse mai più. So per certo però che i legami instaurati dureranno per sempre sulla base dell’affetto che mi lega ad ognuno di voi.

Lascio questa mattina questo pronto soccorso con la faccia stanca ed affranta da un turno di lavoro di notte come al solito estenuante, che solo chi lavora in trincea come noi può capire come sia, ma comunque sempre con la “studicaria” che mi contraddistingue e che da subito mi ha fatto voler bene da tutti voi.

Vi auguro un BDS (BUTT D’ SANG) che vi accompagni per la vita, vi voglio bene, tutti.

Noemi, Infermiera.

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