Pubblicità

Emergenza Coronavirus. Parla Laura Repetto, la campionessa di pallanuoto che torna a fare esclusivamente l’Infermiera. Si batte contro il COVID-19 a Varese.

Si chiama Laura Repetto, è una delle giocatrici di pallanuoto più famose d’Italia ed è in forza alla Kally Nc Milano. Ora che il campionato è stato sospeso per l’emergenza coronavirus, lei ha deciso di tornare a fare l’Infermiera e a lavorare presso l’Ospedale di Circolo di Varese.

“Non siamo al massimo dell’organico e lavoriamo su turni da 12 ore. Fortunatamente la situazione all’ospedale di Circolo non è ai livelli di Bergamo o Brescia: spero che non arriveremo mai a quel punto. Sono stata spostata dalla Chirurgia generale, dove normalmente lavoro: hanno cancellato tutti gli interventi programmati e riadattato i posti letto che sono stati attrezzati per accogliere i pazienti infetti dal Covid-19. Il personale è stato ridotto e alcuni sono stati spostati. Io, ed altri cinque miei colleghi, in Pronto soccorso, dove c’era più bisogno» – ha riferito a Il Giorno.

Quella quarantena forzata.

“Non siamo obbligati all’isolamento e questa decisione è lasciata al nostro libero arbitrio. Io, per adesso, ritorno a casa dai miei, ma prendo le mie precauzioni: al Pronto soccorso può entrare chiunque, l’accesso è libero, e quindi per questo devo sempre stare attenta».

Le manca la sua squadra di palla a nuoto, la Kally NC Milano.

“Spero che la stagione termini regolarmente. Sarebbe brutto finire così, a meta, il campionato. Inoltre, con il fatto che le Olimpiadi di Tokyo si faranno nel 2021, la Serie A1 potrà terminare anche oltre il termine preventivato. Si potrebbe finire il campionato d’estate, ma prima bisogna vedere quando ne usciremo, e poi sarà difficile riprendere subito. Servirà una nuova fase di preparazione: per noi che pratichiamo uno sport d’acqua, stare fermi una settimana equivale a perdere un mese”.