Ordine Medici Bologna: radiato assessore Sergio Venturi. Voleva aiutare gli Infermieri?

Ordine Medici Bologna: radiato assessore regionale Sergio Venturi. Sicuro che voleva riconoscere le competenze degli Infermieri?
Ordine Medici Bologna: radiato assessore regionale Sergio Venturi. Sicuro che voleva riconoscere le competenze degli Infermieri?

Deliberò la presenza esclusiva degli Infermieri sulle ambulanze del servizio 118

La polemica dura da anni tra l’Ordine dei Medici di Bologna (Omceo), presieduto da Giancarlo Pizza, e l’assessore regionale Sergio Venturi (PD). Quest’ultimo era sotto accusa per aver deliberato, assieme alla giunta di centro-sinistra, la presenza esclusiva degli Infermieri sulle ambulanze del Servizio 118 per determinati ambiti e codici assistenziali. Ieri la notizia della radiazione di Venturi dall’Albo dei Medici di Bologna.

La decisione è stata presa nella tarda serata di venerdì ed è stata subito fatta trapelare attraverso gli organi di stampa. La notizia è rimbalzato su tutti i canali mediatici finendo nella macchina impastatrice del processo social.

La presa di posizione di Venturi

“È una decisione inconcepibile – ha commentato a freddo Venturi – non tanto per me, ma perché manca di rispetto alla Giunta dell’Emilia-Romagna, istituzione che rappresento e di cui, di fatto, viene bocciata in maniera politica una delibera”.

Nell’ambito del Partito Democratico, gruppo politico a cui appartiene Venturi, viene diffusa anche la notizia di una futura candidatura del presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna alle prossime elezioni regionali nelle file del centro-destra. Una fake-news artata a dovere per gettare solo fango sul dott. Pizza, come accaduto qualche mese fa per i vaccini, quando venne diffusa la notizia che quest’ultimo fosse contrario? Chi lo sa, intanto la decisione dell’Omceo ha destato molto clamore.

Fials Bologna condanna Venturi e ne chiede dimissioni

Sul caso è intervenuto anche il sindacato Fials di Bologna, per bocca del suo segretario Alfredo Sepe. Per questi l’assessore Venturi, con la sua delibera, non voleva affatto aiutare gli Infermieri bolognesi e riconoscere loro nuove competenza, quanto risparmiare sulla non presenza dei Medici e scaricare sul personale infermieristico ogni responsabilità: “Venturi adesso si dimetta, questa è la posizione della Fials Provinciale, l’Assessore ha sempre cercato lo scontro con il Presidente dell’Ordine dei Medici sulla questione Infermieri soli sulle Ambulanze. L’ obiettivo era e rimane solo il risparmio sulla pelle dei cittadini; quindi  infermieri soli sulle ambulanze servivano solo per abbattere i costi del sevizio emergenza/urgenza; un Infermiere, si sa, costa meno di un Medico. Fials sostiene da sempre il riconoscimento delle nuove competenze degli Infermieri, ma non per motivi economici. La gente ha bisogno veramente degli Infermieri”.

L’appello 

Venturi ha preannunciato che farà appello contro la decisione del consiglio dell’Ordine. A metà ottobre l’assessore annunciò di essere oggetto di un procedimento disciplinare per una delibera di due anni fa sulle competenze di infermieri e medici sulle ambulanze che consentiva la presenza a bordo dei soli infermieri specializzati, senza i medici. In quell’occasione Venturi ha accusato il numero uno dei medici bolognesi, Giancarlo Pizza, che aveva avviato il procedimento disciplinare, di agire in modo strumentale.

Il riconoscimento di competenze reali o fittizie per gli Infermieri?

La delibera, come si ricorderà, aveva suscitato non poche polemiche anche nell’ambito infermieristico perché parlava di professionisti specializzati nell’ambito dell’emergenza, senza indicare chi, come e quando avrebbe riconosciuto questa competenza sia dal punto di vista professionale, sia da quello economico. Un documento che, in pratica, si basava sul nulla e che nasceva senza una vera intesa con gli Infermieri. Oggi Venturi paga per la sua arroganza di non aver voluto chiedere e confrontarsi con i professionisti Infermieri che voleva “premiare”.

La scelta politica dell’Omceo di Bologna

La scelta dell’Omceo di Bologna, a nostro avviso, non è impugnabile, anche se dà l’impressione di essere motivata da questioni puramente politiche. Tuttavia dal punto di vista dei medici non può che essere condivisa. Dal punto di vista degli Infermieri no, che tuttavia da quella delibera si aspettavano un vero riconoscimento professionale. In Italia non ci sono Infermieri Specialisti riconosciuti in questo ambito, ma la Fnopi sta lavorando da tempo perché ciò avvenga.

Infermieri vittime di guerre politiche?

I primi a difendere Venturi sulle posizioni assunte attraverso la contestata delibera della giunta regionale furono i maggiorenti dell’Ordine degli Infermieri di Bologna, quasi tutti allineati con le posizioni del Partito Democratico e quindi viziati da interessi di bottega. Al presidente Pizza, notoriamente, non il PD non è proprio simpatico. Nella tramoggia della lotta politica tra gli uni e gli altri ci sono finiti gli Infermieri dell’emergenza e soprattutto i Pazienti, a cui la delibera doveva essere finalizzata. In realtà la giunta di centro-sinistra pensava di prendere due piccioni con una fava: da una parte faceva vedere di riconoscere agli Infermieri le competenze acquisite nel servizio 118 (attraverso l’applicazione, però di rigidi protocolli e quindi senza libertà di azione, di pensiero e di valutazione oggettiva dello stato di salute del Paziente), risparmiare sul taglio dei Medici sulle ambulanze.

Il mostro politico costruito in laboratorio è morto pre-termine

Alla fine chi troppo vuole nulla strige. In questa vicenda ci sono tre vittime reali: i Medici, gli Infermieri e in primo piano i Pazienti, che meritano assistenza specializzata e non condita da inutili livori inter-professionali. Mentre per Venturi si profila un futuro professionale e politico tutto in salita.

Allo stato attuale il “mostro” costruito nel laboratorio politico del Partito Democratico è morto prima di nascere. Questo non vieta, però, di continuare a parlare di presenza esclusiva degli Infermieri Specialisti in Emergenza sulle ambulanze del 118, attraverso un serio percorso fatto di veri riconoscimenti professionali, economici e sociali.

Continuate a seguirci, tratteremo ancora dell’argomento. Se la pensate come noi o diversamente potete scrivere a: direttore@assocarenews.it 

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