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Infermieri e Professioni Sanitarie: 2000 euro al mese o libera professione come i medici.

Infermieri e Professioni Sanitarie: 2000 euro al mese o libera professione come i medici.

Via al vincolo dell’esclusività con l’azienda sanitaria e attività extra in regime di libera professione. Gli Infermieri e i Professionisti Sanitari chiedono di fare come i Medici e gli Odontoiatri. In alternativa stipendi di almeno 2000 euro.

Da una indagine di AssoCareInformazione.it il 75% degli Infermieri e delle Professioni Sanitarie chiede stipendi di almeno 2000 euro netti mensili o in alternativa la possibilità di lavorare in regime di libera professione. Così come accade per Medici ed Odontoiatri, quindi eliminando il vincolo dell’esclusività con l’azienda sanitaria di riferimento.

Non chiedono la luna, ma almeno 2000 euro al mese netti per vivere un po’ più tranquillamente. Lo chiede il 75% degli intervistati da parte di AssoCareInformazione.it, l’associazione di promozione culturale che gestisce AssoCareNews.it.

Dal 1 luglio 2019 al 30 ottobre 2019 sono stati ascoltati circa 8000 Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Fisioterapisti, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Tecnici Ortopedici, Educatori Professionali ed esponenti delle restanti Professioni Sanitarie.

A tutti è stata posta sempre la stessa domande: “Quanto dovresti guadagnare per la tua attività assistenziale e/o diagnostica?“.

Ecco le loro risposte:

  1. Dai 1800 ai 2000 euro netti > 75%;
  2. Dai 2000 ai 2500 euro netti > 10%;
  3. Dai 2500 ai 3000 euro netti > 8%;
  4. Va bene lo stipendio attuale > 4%;
  5. Non saprei > 2%;
  6. Oltre i 3000 euro > 1%.

In alternativa ad un aumento di stipendio gli intervistati hanno chiesto di eliminare il vincolo di esclusività con l’azienda sanitaria di appartenenza e quindi di poter svolgere attività extra o intra-moenia così come accade per Medici ed Odontoiatri.

Alla domanda: “Sei d’accordo con l’eliminare il vincolo di esclusività con la tua azienda e di provare la libera professione extra-lavorativa?“.

Ecco le loro risposte:

  1. Si > 92%;
  2. No > 5%;
  3. Non saprei > 3%.

Queste sono le aspettative dei professionisti sanitari italiani, ma ad oggi rimangono tali. Da tempo i sindacati si stanno battendo per aumenti stipendiali e per la stop al vincolo di esclusività, ma senza successo. Ad oggi solo gli Infermieri e i Professionisti Sanitari Dirigenti hanno ottenuto le loro vittorie (con l’uscita dal Comparto Sanità e gli aumenti stipendiali dei giorni scorsi), ma rappresentano una minima parte delle professioni (si parla di appena l’1%). La base continua a ricevere schiaffi in faccia, a fare doppi turni, a vedersi saltare le ferie e i riposi. E’ ancora possibile continuare in tale direzione?

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.

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