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Infermieri e micro-team di esperti al posto del Medico di Famiglia?

Infermieri e micro-team di esperti al posto del Medico di Famiglia? In Inghilterra ci provano.

L‘Inghilterra, si sa, è il Paese dove è nata l’infermieristica moderna e dove Florence Nightingale ha iniziato ad emanare le sue prime “teorie” sul Nursing. Da sempre ci ha abituati a stravolgimenti nel campo dell’assistenza. Da qualche giorno è iniziato un dibattito mediatico sull’istituzione di micro-team assistenziali a supporto e in alcuni casi in sostituzione dei Medici di Famiglia.

E’ quanto scrive il The Telegraph facendo riferimento ad una nota del sodalizio no-profit The King’s Fund. L’associazione ha proposto la formazione di una micro-equipe composta da un Infermiere Care Manager (ICM), da un assistente sanitario e da un assistente amministrativo. Il gruppo, secondo l’organizzazione senza fine di lucro, potrebbe accogliere il Paziente-Utente dell’ambulatorio del Medico di Famiglia e aiutare quest’ultimo nelle attività che attualmente sottraggono tempo all’assistenza e alle visite stesse.

Il Family doctor o General medicine doctor o ancora General Practitioner potrebbe così passare maggior tempo sull’assistito, concentrarsi sulla sua patologia e sugli eventuali rimedi terapeutici, diagnosi da effettuare o presidi da utilizzare.

Sul Telegraph l’associazione inglese precisa che “vi è una grave carenza di medici di medicina generale e occorre trovare delle soluzioni. Gli assistiti non dovrebbero sempre aspettarsi di vedere di default il Medico; esistono modelli che hanno creato relazioni più forti tra professionisti – spiega l’associazione – allontanandosi dallo schema tradizionale medico-paziente. Quella del micro-team ad esempio, che coinvolge un nucleo di professionisti che comprende anche il medico di famiglia, può essere d’aiuto per supportare quest’ultimo nel gravoso lavoro quotidiano con tanti pazienti. Rispondendo anche meglio alle richieste di visite, appuntamenti e richieste varie, che arrivano dagli assistiti”.

Anche in Italia si sta provando a muoversi nella stessa direzione e la Regione Toscana, con il plauso degli Ordini Infermieristici regionali, ha lanciato il progetto dell’Infermiere di Famiglia. L’idea è stata accolta benissimo dagli Infermieri e dalle associazione che rappresentano i Cittadini, ma non è stata accettata dalla parte Medica, forse per la paura di cedere spazi e ambiti assistenziali.

In Inghilterra il problema è stato sollevato al termine di un dettagliato studio sul settore, che ha dimostrato come i Medici lavorino troppo e sia sotto stress. Per questo è giunta la proposta di un “aiuto”, ovvero dell’istituzione di un micro-team di supporto guidato da un Infermiere specializzato nella gestione del paziente dall’ambulatorio al territorio.

Per approfondimenti sulla proposta dell’istituzione dei micro-team negli ambulatori del Medico di Famiglia si può leggere anche il servizio apparso sul The Telegraph: LINK – Patients should be treated by admin staff and case managers – not always expect to see a GP, says think tank.

Dott. Angelo Riky Del Vecchiohttp://www.angelorikydelvecchio.it
Nato in Puglia, vive e lavora in Puglia, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.
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