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giovedì, Settembre 16, 2021
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Infermiere di famiglia esiste solo sulla carta? Colleghi usati come tappabuchi del territorio.

L’Infermiere di famiglia esiste solo sulla carta? Troppe le segnalazioni di colleghi impiegati come tappabuchi territoriali.

L’infermiere di famiglia esiste solamente sulla carta?

La novità organizzativa del secolo, destinata a valorizzare finalmente l’infermiere, presenta dei chiaroscuri sui quali occorre fare luce.

Esistono infatti realtà virtuose dove si chiede ai colleghi di fare l’infermiere di famiglia. Altre, invece, oggetto di continue segnalazioni. Sono tanti, purtroppo, i colleghi che sono infermieri di famiglia ma che vengono usati come veri e propri “tappabuchi” del territorio, fra servizi usca e servizi di assistenza domiciliare.

Cosa dovrebbe fare l’infermiere di famiglia?

Secondo il documento proposto dalla FNOPIL’infermiere di famiglia può gestire i processi infermieristici in ambito familiare e di comunità di riferimento e opera in collaborazione con il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta, il medico di comunità e l’équipe multiprofessionale per aiutare individuo e famiglie a trovare le soluzioni ai loro bisogni di salute e a gestire le malattie croniche e le disabilità.

La figura è determinata nero su bianco dalla Legge 77/2020, art.1 comma 5 (che trasforma il DL 34 del 19 maggio 2020). Nel testo si legge che il profilo svolge la sua funzione “anche supportando le Unita’ speciali di continuità assistenziale e i servizi offerti dalle cure primarie“.

Suona strano, seppur non contro la legge, vedere un profilo professionale che viene mandato a fare tamponi a domicilio, medicare peg, vaccinare contro il covid, consegnare farmaci palliativi e molti altri nobilissimi meri atti assistenziali che stanno venendo segnalati dai colleghi a questa redazione ed anche sui social.

Un contenitore da riempire.

Secondo quanto quindi raccontato dagli addetti ai lavori, l’infermiere di famiglia è normativamente realtà ma manca di costanza applicativa.

Per dirla in politichese, è un contenitore da riempire. Lo status attuale presenta un contenuto diverso per ogni Regione, ogni provincia e ogni ASL.

Proprio come nel gioco televisivo Affari tuoi. Speriamo però che si parli realmente di contenitore da riempire, piuttosto che di pacco.

Dott. Marco Tapinassi
Vice-Direttore. Infermiere, webwriter e coautore di libri sui concorsi pubblici. Immagina l'informazione come un fattore di crescita. Ama i biscotti, il suo cane Davos e non perde nemmeno un tè con il suo Bianconiglio.
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