Le prossime elezioni condizioneranno il futuro del SSN!
Le prossime elezioni condizioneranno il futuro del SSN!
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Tutti rischi, anche di natura penale, ricadono sulle spalle dei Presidenti degli Enti Ordinistici uscenti? Elevate le possibilità di assembramento e di contagio da Coronavirus. Impossibili spostamenti in aree arancioni e rosse, in barba alla democrazia e alla rappresentatività.

Le elezioni per i rinnovi degli Ordini provinciali o interprovinciali di Infermieri, Ostetriche e Professioni Sanitarie sono a rischio o comunque non possono essere svolte in maniera corretta. E ciò a seguito delle disposizioni e dei divieti imposti dall’ultimo DPCM anti-Covid.

Molti presidenti uscenti e rappresentanti delle varie liste in competizione ci scrivono per chiedere lumi in merito. Noi non possiamo fare altro che chiedere spiegazione a nostra volta al Ministero della Salute, alla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), alla Federazione Nazionale Ordini Professione Ostetrica (FNOPO) e alla Federazione Nazionale delle Professioni Sanitarie (FNO TSRM PSTRP). Nel DPCM firmato l’altra notte dal premier Giuseppe Conte e illustrato in diretta nazionale ieri sera non è chiaro.

DPCM, tutte le restrizioni per Zona Rossa, Zona Arancione e Zona Gialla.

Come farà a votare chi si trova in area gialla o rossa se non si può muovere dal proprio comune?

In quasi tutta Italia, in aree gialle (che potrebbero diventare in qualsiasi momento arancioni), arancioni e rosse avranno luogo elezioni per i rinnovi delle cariche ordinistiche (presidente, rappresentanti di albi e revisori dei conti).

Ciò, ad oggi, sarà possibile senza problemi apparenti e nel rispetto delle disposizioni anti-Covid solo nelle aree gialle, mentre sarà impossibile da garantire là dove vi sono aree arancioni o addirittura rosse. In questi due ambiti è impossibile lo spostamento tra comuni se non per comprovate ragioni di salute, studio, lavoro o stato necessità (le elezioni degli Enti ordinistici non rientrano ad oggi in queste evenienze).

E’ a rischio la democrazia interna agli Enti, il diritto al voto dei professionisti della salute e la stessa rappresentatività.

Stati avanzati dei lavori elettorali.

Molti Ordini hanno già indetto le elezioni o sono in procinto di farlo, pertanto si trovano già in una fase avanzata dei lavori elettorali, con procedure e propagande avviate da tempo o in fase di avvio.

Ad oggi ecco la situazione delle regioni italiane:

  • Regioni rosse.

Sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta. Sono in vigore, da venerdì, le misure più restrittive previste dal Dpcm.

  • Regioni arancioni.

Sono Puglia e Sicilia.

  • Regioni gialle.

Sono Veneto e Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Marche, Molise, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata.

In qualsiasi momento la situazione potrebbe modificarsi e chi oggi è in area gialla potrebbe trovarsi in area arancione o rossa domani.

Il dubbio.

In tutte le regioni ci saranno elezioni per il rinnovo degli Enti Ordinistici. Ma saranno valide negli ambiti arancione e rosso o ci saranno ricorsi e denunce che paralizzeranno gli stessi Enti e di riflesso le Federazioni?

E soprattutto su chi ricadrà la responsabilità di eventuali assembramenti e contagi da Coronavirus durante le fasi elettorali?

Al Ministero della Salute e alle Federazioni il compito di rispondere con celerità.

Non è meglio rinviare tutto, anche per permettere agli Enti di organizzarsi con possibili elezioni on line?

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