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Il 2017 sarà ricordato da tutti gli Infermieri e gli Infermieri Pediatrici anche come l’anno della rissa di massa sui social-network. Infermieri contro infermieri: la presidente Mangiacavalli bacchettò tutti sul suo Profilo Facebook.

La presidente attuale della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) e ex-presidente dell’ormai defunta FN IPASVI, Barbara Mangiacavalli, fu emblematica nel 2017 quando uscì pubblicamente con un post pubblicato sulla sua bacheca Facebook. All’epoca si era in piena campagna elettorale per il rinnovo delle cariche presso i vecchi colleghi IPASVI, poi divenuti Ordini Professioni Infermieristiche (OPI) agli inizi del 2018.

La guerra tra le varie fazioni in campo, che ha visto protagonisti anche vari profili fake poi individuati e bloccati, mise in pista le varie testate giornalistiche all’epoca in campo (la nostra, cioè AssoCareNews.it nascerà solo nel novembre 2017). La “battaglia” fu acerrima e portò a scontri che durano ancora oggi, anche se in maniera più pacata.

Si trattò di una vera e propria guerra mediatica che spesso superò gli ambiti professionali per sfociare in quelli di natura privata. Con le mani nella marmellata anche diversi presidenti degli allora collegi IPASVI e attuali presidenti in carica degli OPI. Alcuni di questi appartenevano ad una organizzazione politica precisa, poi scioltasi per implosione. I dispersi di questa organizzazione, di cui preferiamo non fare il nome, erano chiaramente avversi all’attuale presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli, poi rieletta a maggioranza bulgara rappresentante nazionale degli Infermieri e degli Infermieri Pediatrici.

Con il passar del tempo alcuni di coloro che si erano resi protagonisti di attacchi violenti nei confronti di altri colleghi, si sono poi pentiti. O meglio hanno scelto la via dell’opportunità, salendo sul carretto dei vincitori e oggi se ne stanno in silenzio in attesa di capire cosa decideranno di fare gli elettori-Infermieri a fine 2020, quando saranno chiamati a rieleggere le cariche ordinistiche.

Al di là delle questioni politiche e di fazione, che non ci interessano più di tanto, vogliamo approfittare di questo servizio per ripubblicare il post della Mangiacavalli edito sul suo profilo Facebook il 27 agosto 2017.

E ciò solo per fine di monito, perché non ritornino di nuovo gli scellerati momenti di cui un po’ tutti dobbiamo vergognarci. Siamo colleghi, ricordiamocelo.

Buona lettura.

PS = All’epoca il nostro direttore Angelo Riky Del Vecchio ricevette vergognosi attacchi anche di natura personale, a cui preferì non rispondere o rispondere buttando acqua sul fuoco delle polemiche.


Ora basta!

Tratto dal profilo Facebook della presidente FNOPO (Ex-FN IPASVI) Barbara Mangiacavalli

27 agosto 2017

Ora basta!

In questo weekend abbiamo assistito sui social a uno spettacolo che nulla ha a che fare con la professione e ancor meno con l’etica e la deontologia che dovrebbe caratterizzare gli infermieri. Il condizionale è d’obbligo visto che si sono raggiunti livelli tali di aggressività e odio che davvero non trovano riscontro in ciò che poi si vuol far credere sia la nostra professione.

È davvero sconfortante e inimmaginabile che professionisti seri non trovino di meglio che insultarsi, insultare e utilizzare proditoriamente strumenti e principi che dovrebbero caratterizzare una professione nobile per ridurre tutto a una rissa, sia pure verbale, anzi social, da strada.

E quel che fa più male e che colpisce in modo davvero incredibile la professione è che invece di essere aghi positivi della bilancia, alcuni presidenti di collegio partecipino morbosamente a questo circo social che fa vergognare anche chi non ne è una pedina.
Voglio augurarmi che dietro tutto ciò non ci siano strategie occulte che davvero getterebbero la professione in un medioevo profondo a cui non posso e non voglio nemmeno credere. Altro che competenze avanzate, altro che sviluppo manageriale, clinico e professionale! Una vera vergogna!

Purtroppo certi modi, certe frasi e alcune conclusioni a cui si giunge in questa rassegna vergognosa di insulti, cattiverie e oscenità etiche e deontologiche, fanno pensare che non si voglia semplicemente rispondere a provocazioni di per sé assurde dell’uno all’altro, ma si utilizzi questo metodo becero e vergognoso per destabilizzare, per colpire in modo più profondo, per creare parti e partigiani che davvero non sono un bell’esempio di professionalità per nessuno.

Si invoca la Federazione e chi ne fa parte come se fosse normale insultare ed insultarsi e l’organo deontologico della professione fosse in realtà un semaforo per stabilire quale cattiveria ha la precedenza su altre e per scegliere quasi quale di esse sia la migliore/peggiore.

Ora basta!

Rendiamoci conto che in questo modo penalizziamo la professione e noi stessi, che in questo modo non prendiamo le parti di nessuno se non di quanto di più deteriore c’è nell’essere umano quando non sa ragionare, ma solo alzare la voce per insultare.

Ora basta!

Fermiamo tutto questo che se fosse visto da estranei davvero getterebbe il lavoro di tanti anni e di tanti presidenti nel fango, dando la peggiore immagine possibile di professionisti che vogliono far credere, che sono, anzi, visti i presupposti, che dovrebbero essere ben altro.

Ora basta!

Finiamo qui questa guerra-social e riprendiamo le fila e la ragionevolezza di una professione che si può discutere nei contenuti, dibattere, con cui si può più o meno essere d’accordo, ma mai, dico mai, si può insultare come si sta facendo. Vergogniamoci!!!

Barbara Mangiacavalli