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venerdì, Luglio 30, 2021
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Dosi di vaccino gettate, inchiesta: Quanti soldi e salute si sprecano?

Inchiesta: decine di dosi di vaccino gettate, ogni giorno si sprecano migliaia di euro e possibilità di salute.

Inchiesta sulle dosi di vaccino anti-covid gettate, ogni giorno si sprecano migliaia di euro e la pandemia dilaga.

Mentre centinaia di migliaia di italiani aspettano la loro dose, mentre ancora migliaia di infermieri, oss, medici e professionisti sanitari sono in attesa del promesso vaccino e mentre le persone più fragili della nostra società (oncologici, alcuni ospiti delle RSA, malati polmonari, cardiopatici etc) stanno bene ordinati in coda, ogni giorno sono tantissime le dosi di vaccino che vengono eliminate.

Il fenomeno, sempre più di pubblico dominio, avrebbe una portata maggiore di quanto emerso finora.

Abbiamo raggiunto colleghi dei centri del centro, del nord e del sud Italia, per saperne di più dall’interno.

“La gente aspetta a gloria il vaccino”.

La prima collega raggiunta è un’amministrativa del servizio, una delle addette al contatto telefonico delle persone da vaccinare.

“La gente aspetta a gloria il vaccino. Quando dico che vorremmo dare un appuntamento per vaccinarsi festeggiano, c’è chi lo dice in diretta ai famigliari. Le persone hanno paura e gli stiamo portando una sicurezza”.

La fila c’è e l’ansia dell’attesa si taglia con il coltello.

“Alcuni tirano un sospiro di sollievo. Poi certo c’è chi si agita e protesta per l’attesa. Ma alla fine sono felici”.

Decine di dosi buttate ogni singolo giorno.

Fabio S., infermiere, lavora da poco nel pubblico ma ha già visto molto “Ogni giorno sono almeno dieci le dosi buttate. E parlo solo del mio servizio, di una media città di 50-60 mila persone. Io in prima persona ne butto via almeno 4-5 in base a quante me ne restano nei flaconcini”.

“I problemi sono molteplici ma sopratutto non vi è un’organizzazione dinamica”.

Alessia A. è infermiera laureata magistrale “Lavoro ai vaccini dopo che ci hanno trasformato il servizio. Son due-tre mesi che facciamo vaccini ma tutti i giorni buttiamo via dosi. Purtroppo abbiamo una lista di nomi e appuntamenti e per sopperire abbiamo una lista di interessati da chiamare all’ultimo e che spesso sono colleghi. Ma chiamare una persona per farsi il vaccino entro 30′ è una cosa che non trova molta risposta positiva. Qui saltano le visite per mille motivi e le dosi vengono predisposte, a buttar via venti/trenta dosi al giorno non ci si mette mica niente! I problemi sono molteplici ma sopratutto non vi è un’organizzazione dinamica”.

“Mancano infermieri”.

Il problema riscontrato da Antonio L. è un altro “Il problema chiave è che mancano infermieri. Se fossimo di più potremmo anche andare casa per casa, ci rendiamo conto. Ci sono piccoli paesi qua nelle montagne in cui tutti o quasi vogliono vaccinarsi ma non abbiamo chi li va a vaccinare”.

“Occorre una vaccinazione di massa, senza orari e in luoghi pubblici”.

Antonella P. ci spiega la situazione nel suo servizio “Da me lo spreco è moderato ma fa pensare. Ci viene quasi da piangere pensando che quelle dosi che buttiamo potrebbero salvare delle vite. Ne abbiamo parlato mille volte: dobbiamo ampliare gli orari di vaccinazione e non far venire la gente da noi ma andare noi nelle piazze o nei supermercati. Ho letto che in america succede, occorre farlo anche qui. Non avremmo questi sprechi perchè tutti avrebbero una ricetta pronta e una dosa per sè. Avanza una dose? Chiedo ai passanti e uno si trova”.

Problemi e soluzioni.

La soluzione ad un problema complesso non è mai semplice.

Occorre però consapevolezza della concretezza del problema.

La nostra inchiesta ha dato voce ad alcuni dei colleghi che ci avevano contattato nelle ultime settimane, adesso speriamo che chi di dovere legga queste testimonianze e cerchi di correggere il tiro.

Dott. Marco Tapinassi
Vice-Direttore. Infermiere, webwriter, attentatore di biscotti ma anche coautore di libri sui concorsi pubblici. Immagina l'informazione come un fattore di crescita. Non perde nemmeno un tè con il suo Bianconiglio.
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