Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: aumenta personale in Piemonte

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitar: aumenta personale in Piemonte.
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitar: aumenta personale in Piemonte.

Il personale sanitario in servizio negli ospedali e nelle strutture sanitarie piemontesi è in aumento secondo la Regione, che risponde ad alcune sollecitazioni del sindacato Nursind.

L’ultima rilevazione effettuata dall’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, il 30 giugno scorso, dice infatti come siano 461 i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari in più rispetto al 31 dicembre 2016. 

In un anno e mezzo, dunque, il personale infermieristico è cresciuto di 282 unità, gli operatori socio-sanitari di 150, i medici di 29. “Sono numeri che ribadiscono come dall’uscita del piano di rientro e dallo sblocco del turnover per il personale sanitario, la Regione Piemonte abbia ripreso ad assumere, a sostituire chi va in pensione e, dove è possibile, ad aumentare gli organici in situazione di difficoltà – ha precisato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta -. Ancora una volta purtroppo devo invece registrare come su questo tema c’è chi continua a strumentalizzare e a diffondere informazioni non corrette, creando un pericoloso allarmismo”.

L’allarmismo si riferisce alle polemiche e alla lettera inviata al Ministro della Sanità Giulia Grillo da Nursind Piemonte sulle mancate assunzioni. Sarebbero 500 in meno tra il 2017 e il primo semestre 2018, delle quali 350 riguardano gli infermieri piemontesi. 

Secondo il sindacato, per voce del coordinatore regionale Francesco Coppolella, sono questi i dati per quanto riguarda gli infermieri assunti e cessati:

Tra il 2017 e 2018 628, infermieri cessati 978.

2246 cessazioni in totale nel 2017, contro 1909 assunzioni.

1281 cessazioni nel 2018, contro 1184 assunzioni.

“All’assessore che ci ha accusati di non fare gli interessi dei lavoratori – ha detto Coppolella – rispondiamo che lui invece ha fatto gli interessi dei Direttori Generali, aumentando loro gli stipendi, mentre gli infermieri pagavano il disagio dei tagli sulla propria pelle”.

Sempre secondo la Regione e sempre stando alla rilevazione del 30 giugno, sono 54.485 le persone in servizio nella sanità piemontese. Gli infermieri sono 21.792 (a fine 2016 erano 21.510), gli operatori socio-sanitari 6.179 (erano 6.029), i medici 9.134 (erano 9.105). Come da indicazione della Giunta regionale, sono invece in diminuzione i dipendenti del comparto amministrativo (sono 6.590, 199 in meno rispetto al 2016) e del comparto tecnico (sono 4.062, 236 in meno).

“Proprio oggi, inoltre – ha aggiunto l’assessore Saitta -, la Giunta regionale ha avviato con le aziende sanitarie le procedure per individuare il fabbisogno di personale per i prossimi anni. Sulla base di questo, ad ottobre, la Giunta regionale assumerà un provvedimento con cui saranno deliberate nuove assunzioni”.

“Conosco il grande sforzo a cui negli anni del piano di rientro è stato sottoposto tutto il personale, il cui impegno è stato ed è ancora indispensabile per continuare a garantire l’erogazione dei servizi. Ma proprio per questo ritengo estremamente grave il tentativo di sfruttare questo impegno per interessi diversi, che di certo non fanno il bene del sistema sanitario”

Nei giorni scorsi il sindacato Nursind aveva sollevato la polemica parlando apertamente di carenza di personale Infermieristico. Il problema, nonostante le smentite dell’assessore Saitta, restano in piedi. I colleghi continuano ad essere oberati di lavoro e stressati da turni massacranti e da riposi inesistenti.

Fonte: Targatocn.it – AssoCareNews.it

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