Infermieri, Professionisti Sanitari ed Oss state attenti! Di notte il mistero popola nelle corsie!

Presenze: in Ospedale ci sono?
Presenze: in Ospedale ci sono?

Ogni ospedale, ogni reparto porta con sè segreti e misteri che vengono tramandati oralmente dai colleghi più anziani: parliamo di presenze, immaginazione o realtà?

(Se siete impressionabili non consigliamo di continuare a leggere!)

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Oggetti che si spostano, rumori immotivati, luci che si accendono. La notte i corridoi e le stanze di degenza non sono le stesse che di giorno.

E non sembrano solamente racconti fantasiosi: sono centinaia solamente in Italia le segnalazioni di colleghi infermieri ed oss.

Dopo settimane di indagine, siamo riusciti a raccogliere le testimonianze di tre colleghi, uno del nord, uno del centro e uno del sud.

Ultima possibilità per chi è impressionabile per smettere di leggere. Siete avvisati!

“Una donna sul letto…”

Parliamo con un collega del Policlinico di Milano. Lo raggiungiamo per telefono ma non si mostra interessato alla nostra indagine. Dopo dieci giorni ci richiama e inizia a raccontarci…

“Non sono molto incline alle storie di fantasmi. Non amo nemmeno il cinema horror. Una sera ero in turno notturno quando ho sentito un rumore venire dalla stanza in fondo al corridoio. Era l’estate scorsa e la stanza era senza degenti. Mi sono alzato e sono andato a vedere cosa poteva essere, ma pensavo che ci fosse un paziente che aveva sbagliato stanza. Mi avvicinai e vidi una donna di spalle seduta sul letto più distante dalla porta. Le chiedo gentilmente se non avesse sbagliato stanza, era in vestaglia e sembrava una paziente in effetti. Non la riconoscevo ma vi erano nuovi ingressi del giorno stesso quindi non conoscevo di faccia tutti i degenti. Lei si gira ma aveva tutto il viso nell’ombra. A un certo punto mi comincia a venire come un senso di brivido, comincio a pensare che non era una degente. Le chiedo chi fosse e lei grida fortissimo e come se volasse velocissimo si sposta sempre in posizione seduta verso il muro per poi scomparire attraverso. Arriva anche un’altra collega che aveva visto che stavo intervenendo in qualche bisogno. Lei dice di aver sentito tipo un urlo ma leggerissimo come distante.”

“Frutta in corridoio”

La seconda storia riguarda una collega dell’Ospedale di Careggi di Firenze. E’ un’infermiera di Chirurgia.

“Una notte questa primavera suona il campanello e vado a rispondere. Era una paziente. Mi consegna una mela e mi dice che le era arrivata dal corridoio fino al letto. Mezza ironica e mezza stupita le dico che poteva dormire sogni tranquilli. Torno in cucina, dove eravamo tutti. Risuona un campanello e va il mio collega. Torna con una mela, trovata in mezzo al corridoio. Penso alla signora, magari l’aveva gettata lei. Passano altre due ore con alcuni campanelli che suonano ma tutti per situazioni “normali”. A questo punto mi chiamano da una stanza e mentre vado in corridoio qualcosa mi colpisce il piede. Mi giro. E’ una mela.”

La barella che balla

Il terzo collega lavora all’Ospedale Garibaldi di Catania.

“Stavo trasportando un paziente in reparto dal pronto soccorso. D’improvviso il paziente mi chiede se ci fosse il terremoto. Lo guardo e vedo che effettivamente la barella sta tremando. Non potevo certo capire di cosa si trattasse. Però si muoveva davvero. Poi si ferma e tutto come sempre. Spostato in camera riporto giù la barella e mentre sono in ascensore ricomincia a tremare tanto che cade pure il cuscino. L’ho lasciata e ho preso le scale per risalire tanta era la paura che avevo provato.”

Tre storie su centinaia di episodi inspiegabili che forse ci raccontano di un altro mondo che prova a connettersi con il nostro. Proprio nei luoghi dove purtroppo dolore e morte convivono con la vita e la gioia. E con noi, professionisti e operatori. Presenze di un mondo reale.

E nel tuo posto di lavoro succede qualcosa di strano?

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