Infermieri aggrediti in Sicilia: 24enne violento rifiuta TSO

Infermieri aggrediti in Sicilia: 24enne violento rifiuta TSO.
Infermieri aggrediti in Sicilia: 24enne violento rifiuta TSO.

Continualo le aggressioni ai danni degli Infermieri e del personale del Servizio 118 in Sicilia. Questa volta l’atto di violenza ha avuto luogo a Catania presso l’Ospedale “Vittorio Emanuele”. E questo mentre si cercava di sottoporre a Trattamento sanitario obbligatorio (TSO) un giovane di 24 anni, residente nella zona di Zia Lisa, che appena agli inizi di aprile era stato “ospite” dello stesso nosocomio poiché gambizzato in circostanze poco chiare.

Il giovane, in evidente stato di ebbrezza (forse da alcol, più probabilmente da stupefacenti), era stato soccorso dagli operatori del 118 mentre si trovava esanime in una stradina di San Cristoforo. Non appena arrivato al “Vittorio Emanuele”, però, lo stesso si è ridestato e ha cominciato a colpire chi si trovava a tiro: calci, pugni e persino una testata al volto di uno degli operatori del 118, che però non avrebbe riportato danni di una certa gravità. Ciò al contrario di una infermiera che ha riportato una infrazione a una costola (15 giorni di prognosi) e di una collega della donna, che ha riportato una contusione al polso, guaribile in cinque giorni.

In verità la “miscela” che si è venuta a creare era ad altissimo potenziale, ma la fortuna degli operatori sanitari ha voluto che in quei frangenti fossero presenti in ospedale anche alcuni carabinieri – più lontane, invece, le guardie particolari giurate – a loro volta mobilitati per un secondo Tso a un cittadino mauriziano appena trasportato al “Vittorio Emanuele”.

I militari dell’Arma hanno contribuito a far ritrovare la ragione all’aggressore che poi, sembra grazie all’intervento dei genitori, è andato via senza arresti (troppo bassa, secondo la legge, la prognosi delle due ferite, che fra l’altro non hanno voluto denunciare) e senza TSO.

Ora si attende la presa di posizione dell’Ordine Professioni Infermieristiche (OPI) di Catania e di tutte le altre Istituzioni sanitarie e politiche competenti.

Fonte: LaSicilia.it – AssoCareNews.it

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