Infermieri aggrediti in Pronto Soccorso a Napoli: ora basta!

Ennesima aggressione a Napoli, colpiti due Infermieri da Paziente imbestialito.
Ennesima aggressione a Napoli, colpiti due Infermieri da Paziente imbestialito.

Minacce, insulti e poi l’aggressione fisica contro due infermieri. L’ennesimo episodio di violenza tra le mura ospedaliere è accaduto l’altra sera al San Giovanni Bosco dove un paziente era giunto al pronto soccorso per un malore. L’uomo che lamentava vari dolori, era stato preso in carico dai sanitari che stavano effettuando i primi accertamenti diagnostici e le procedure per il prelievo di sangue.

Erano circa le 23.30 quando il paziente accompagnato dalla moglie all’interno del pronto soccorso medico, ha cominciato ad inveire verbalmente contro i due infermieri che lo stavano assistendo, minacciandoli di dover fare in fretta e che voleva i risultati degli esami il prima possibile. Inizialmente i sanitari hanno cercato di calmare il paziente che invece ha proseguito con gli insulti fino a lanciare contro i sanitari una delle scarpe che indossava e aggredirli con spinte e pugni.

Il paziente è riuscito a colpire entrambi gli infermieri e la violenza non è proseguita per l’intervento delle guardie giurate che hanno bloccato l’aggressore che si è allontanato dal pronto soccorso. Gli infermieri, di 48 e 31 anni, hanno avuto entrambi una prognosi di 25 giorni di referto, motivata in particolare con il consiglio di intraprendere un percorso psicologico per il forte trauma ansioso reattivo riscontrato a seguito dell’aggressione. Il San Giovanni Bosco è ancora l’unico presidio a Napoli sprovvisto di Triage ma, proprio in funzione di questa carenza, l’ultimo cambio di direttore sanitario è stato motivato da un ordine della direzione generale dell’Asl Napoli 1 secondo cui entro 3 mesi l’ospedale sarà dotato di questo servizio che disciplina l’utenza e filtra le priorità degli accessi.

L’Ordine degli Infermieri di Napoli, tramite il suo presidente Ciro Carbone, ha condannato l’ennesimo atto di violenza chiedendo alla direzione aziendale interventi celeri in termini di sicurezza e si salvaguardia dei Professionisti Sanitari.

Servizio di Melina ChiapparinoIl Mattino di Napoli – Integrato da Francesca Ricci

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