Infermiere muore nel sonno: Sindrome di Brugada, come Astori

La Sindrome di Brugada spesso è sottovalutata ed è imprevedibile.
La Sindrome di Brugada spesso è sottovalutata ed è imprevedibile.

Si chiamava Antonio Mollura, faceva l’Infermiere ed è deceduto a 31 anni per arresto cardiaco improvviso (Sindrome di Brugada). «Sembra godesse di ottima salute però è morto nel sonno come il difensore della Fiorentina Davide Astori. Per lui non ci saranno il lutto cittadino nè i funerali solenni. Tuttavia per me è da onorare come un caduto sul lavoro». A scriverlo è Federica Comar, rappresentante di Fratelli d’Italia e infermiera presso l’azienda sanitaria (Asuits) come appunto il giovane infermiere deceduto. 

Oltre ad associarsi al cordoglio dei moltissimi colleghi sui social, Comar spiega che «noi della Rsa San Giusto ci siamo messi il contapassi e abbiamo scoperto con grande sorpresa che maciniamo tutti più di 4 km al giorno. E questo solo nell’ambito lavorativo. Infermieri, medici e oss, nessuno di noi scende sotto questa media. E siamo in una Struttura chiusa. Penso ai colleghi che offrono assistenza sul territorio, con lo zaino in spalla per sette ore e dodici a fare su e giù le scale di palazzi che spesso nn hanno nemmeno l’ascensore. A volte senza auto di servizio, in giro per Trieste a piedi o in bus. La Medicina del Lavoro controlla ogni due anni i nostri valori ematochimici di base e un poco anche l’assetto osteoarticolare. Solo che ad oggi noi sosteniamo un allenamento quotidiano che nemmeno il centravanti della Triestina o dell’Alma. E la nostra età media è stata calcolata recentemente sui 53 anni».

«Da lunedì prossimo girerò con una raccolta di firme affinchè la Medicina del Lavoro ci sottoponga alle prove da sforzo riservate agli atleti agonisti – conclude l’infermiera – perchè, certo che la sfiga esiste e sicuramente il collega Antonio ( 31 ann i) ne è stato la vittima, però non si può nemmeno ignorare che alla sfiga, se continuiamo così, stiamo mettendo il tappeto rosso, rosso del sangue di chi lavora onestamente e con passione, aggiungo».

Tornando alla morte del giovane Antonio Mollura, colleghi, parenti e amici potranno salutarlo per l’ultima volta oggi venerdì 4 maggio dalle 10.20 presso l’obitorio comunale di via Costalunga 105. 

La Sindrome di Brugada è difficilmente diagnosticabile e spesso porta all’arresto cardiaco improvviso ed al relativo decesso del malcapitato.

 

Tratto dal servizio di Emanuele Esposito (TriestePrima) – Fonte: AssoCareNews.itTriestePrima

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