Giacomo Poretti, l’attore ed ex-Infermiere presenta nuovo spettacolo

Giacomo Poretti, attore comico ed Infermiere presenta "Chiedimi se sono in turno"
Giacomo Poretti, attore comico ed Infermiere presenta "Chiedimi se sono in turno"

Chiedimi se sono di turno” è il titolo dello spettacolo inedito e originale con cui Giacomino Poretti (in arte, Giacomo, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) saluterà gli infermieri presenti al Congresso nazionale in programma a Roma.

Il suo one man show previsto per la serata inaugurale del 5 marzo, e scritto appositamente per l’evento capitolino, riporterà sul palco uno dei comici più noti ed apprezzati del panorama nazionale. Davanti ad una platea d’eccezione: i suoi ex colleghi di corsia. Sì, perché Giacomo Poretti, classe ’56, ha lavorato per 11 anni come infermiere. Undici anni durante cui è divenuto pure coordinatore (del reparto Neurologia dell’ospedale di Legnano), mentre si diplomava alla scuola di Teatro di Busto Arsizio.

Chi è Giacomo?

Nasce il 26 aprile 1956 a Villa Cortese (MI), nei pressi di Legnano. La sua è una famiglia povera, composta prevalentemente da operai. Inizia fin da bambino a recitare e a 18 anni riesce a farsi assumere in ospedale come Infermiere dopo aver seguito un apposito corso. Diventerà coordinatore infermieristico poco prima di abbandonare la professione. L’animo caritatevole e il bisogno innato di aiutare chi soffre e ha bisogno di cure non è mai mutato e attualmente oltre che come attore è impegnato in diverse attività di volontariato anche a sfondo religioso.

“Considero quello dell’infermiere uno dei lavori più belli – ha detto in una sua passata intervista -. Uno di quelli con un impatto umano davvero incredibilmente alto”. Giacomo, nel tempo libero, prima insieme a Marina Massironi (con cui formava il duo cabarettistico Hansel e Strüdel) e poi, partecipando a diverse produzioni tv, giunge al successo nel 1991, debuttando con Aldo (Baglio) e Giovanni (Storti) al Caffè Teatro di Verghera di Samarate, Varese, con “Galline vecchie fan buon brothers”. Quindi, lascia la professione infermieristica per dedicarsi a cinema e teatro.

Uno dei suoi film più apprezzati, “Chiedimi se sono felice“, ha fornito l’idea per il titolo dello spettacolo preparato per il Congresso degli infermieri. Ultimamente, poi, ha fatto il suo esordio anche nel campo dell’editoria: ha dato infatti alle stampe, per Mondadori, “Alto come un vaso di gerani”, nel 2012, e “Al Paradiso è meglio credere” nel 2015.

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