Prescrizione solo tra medico e SUO paziente. Mai a infermieri!

Prescrizione di farmaci: la FNOMCEO durissima a riguardo!
Prescrizione di farmaci: la FNOMCEO durissima a riguardo!

Dura presa di posizione di Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, che si oppone fermamente all’apertura agli infermieri di poter effettuare prescrizioni in futuro.

Il presidente Anelli commenta le parole pronunciate durante uno dei dibattiti organizzati al Congresso degli Infermieri, nei giorni scorsi. In quell’occasione Marco Melazzini direttore generale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) si era espresso propenso all’apertura alla prescrizione di alcuni farmaci da parte di infermieri.

“La prescrizione non è un fatto automatico, ma è la conclusione di un percorso articolato che passa attraverso la diagnosi, anche differenziale” spiega il presidente Anelli “Non può essere un momento avulso dalla valutazione complessiva del malato, non può essere estrapolata dalla relazione di cura tra il medico e il suo paziente. Anche nell’ambito della cronicità: ogni volta vanno valutati aggiustamenti terapeutici, vanno monitorate le risposte del paziente e messe in conto le eventuali interazioni, se il malato, come sempre più spesso accade, è in politerapia. È una garanzia per la salute del paziente, è una questione di appropriatezza, di efficacia e di buon funzionamento per il Servizio Sanitario Nazionale”.

Parole che esprimono una posizione pesante, a difesa di una Federazione, quella dei medici, al momento agitata sull’argomento.

La chiusura però è tutt’altro che globale, tutt’altro! Anelli conferma l‘ottimo dialogo che è riuscito a trovare con gli infermieri italiani grazie anche al lavoro della presidente Barbara Mangiacavalli, da sempre prima sostenitrice del confronto con le altre professioni e altri Ordini.

“Nell’ambito del Congresso Fnopi, abbiamo stretto un’alleanza per continuare a approfondire la partnership tra le nostre professioni, ma questo è possibile solo nel rispetto delle rispettive e sostanzialmente diverse competenze. La collaborazione con l’Ordine degli Infermieri può e deve esprimersi anche nella gestione della terapia, e nei progetti di miglioramento dell’aderenza terapeutica” continua prima di concludere affermando che “La prescrizione, con qualunque nome si scelga di chiamarla, è e non può che rimanere atto medico”.

 

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