Dirigente Infermiera arrestata a Trento perché in vacanza eludendo Legge Disabili

Luisa Zappina, ex-presidente Infermieri Trento, agli arresti domiciliari.
Luisa Zappina, ex-presidente Infermieri Trento, agli arresti domiciliari.

Truffa aggravata e peculato. Sono le accuse pesanti – con una serie impressionante di rilievi – che pendono sul presente e il futuro di una delle dirigenti più conosciute della Provincia autonoma di Trento, Luisa Zappini, che da mercoledì è agli arresti domiciliari. La misura cautelare – chiesta dal pubblico ministero Marco Gallina e vidimata dal giudice per le indagini preliminari Claudia Miori – è stata notificata alle 6.45 di mercoledì mattina all’ex dirigente della Centrale unica di emergenza (Cue), ovvero il servizio unico di risposta per ogni chiamata di soccorso coordinato dalla Provincia di Trento e dalla Protezione civile.

La Procura di Trento le contesta un utilizzo improprio dei permessi di cura a un familiare previsti dalla legge 104, che consente un’assenza dal lavoro per assistere un parente disabile. Cinquanta i casi sospetti evidenziati nell’ordinanza: vacanze alle Hawaii, a Parigi, un Capodanno a New York, un soggiorno a Honolulu nei giorni in cui avrebbe dovuto prestare cure domestiche. Truffa aggravata e peculato le accuse a carico di Zappini e, già oggi, nel corso dell’interrogatorio di garanzia potrà replicare. Intanto il suo difensore ha anticipato la linea assicurando che ogni episodio verrà chiarito. L’avvocato Nicola Stolfi esclude così il dolo e parla di disattenzioni formali.

Truffa aggravata e peculato

Per cinque mandati presidente del Collegio degli infermieri del Trentino (Ipasvi), Luisa Zappini s’è dimessa dalla guida del Cue a poche settimane dall’inizio dell’inchiesta. Partita lo scorso gennaio in seguito a una segnalazione del consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi, l’indagine della Procura ha via via ricostruito presunte irregolarità consumate dal 2013 al 2018. Dei cinquanta episodi finiti nel mirino, 28 riguarderebbero la truffa aggravata, ai danni di Provincia e Ipasvi, e 22 si configurerebbero come peculato nei confronti della Provincia. In quest’ultimo caso per l’utilizzo improprio, secondo l’accusa, della Fiat Bravo di servizio della Centrale unica. Quanto ai viaggi all’estero e agli spostamenti ricostruiti dagli investigatori della squadra mobile di Trento, verificando biglietti aerei e liste passeggeri la Procura ha elencato gli episodi dubbi. Tra questi: una vacanza a New York in occasione del Capodanno 2014, una alle Maldive tra febbraio e marzo 2015, due a Parigi tra 2015 e 2016, un altro viaggio in Spagna sempre nel 2016, fino alla più recente contestazione: a Honolulu nell’agosto scorso. Vacanza che, secondo la ricostruzione del pubblico ministero Gallina, Zappini avrebbe organizzato nei giorni di permesso. Ma ci sono anche degli spostamenti in auto definiti irregolari: trasferte a Rabbi, Milano, Riva del Garda, Verona e Bergamo. Il danno economico prodotto, stimato in base alle ore di assenza ingiustificate, si attesterebbe sui 10 mila euro.

Sospesa dal servizio

Intanto la Provincia autonoma di Trento l’ha sospesa dal servizio, se le accuse saranno confermate verrà licenziata. «Le regole devono essere osservate da tutti», ha confermato il governatore Ugo Rossi, «e va da sé che, qualora dovessero essere confermati in giudicato gli elementi contestati, saranno assunti i provvedimenti che la legge indica».

Fonte: Corriere della Sera

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