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Io sto con Paolo. E’ il pezzo che risuona nelle radio italiane da ieri ed è stato interpretato da Cristian Pintus, ovvero il rapper Kumalibre.

“Il mio corpo è diventato una prigione / Vorrei mangiare, bere e camminare / Il percorso sarà lungo, ma ce la farò, promesso”. Sono alcuni dei versi della canzone portata all’Ariston per raccontare la storia e il coraggio di Paolo, affetto da Sla. Paolo Palumbo, originario della Sardegna e di professione chef, si è ammalato quattro anni fa. Non me la sento di lasciarmi andare, se esiste una speranza ci voglio provare.

“Ci siamo fatti una promessa qualche mese fa – gli ha detto Amadeus – sono felice che tu sia qui”.

“Immaginate che il corpo che per anni vi ha sostenuto non risponda più ai vostri comandi – spiega Paolo attraverso la macchina che gli permette di comunicare con il mondo – che non possiate improvvisamente canticchiare la vostra canzone preferita o dissetarvi con un bicchiere d’acqua. Mio fratello Rosario ha lasciato tutto per diventare le mie braccia e le mie gambe: certo ogni tanto litighiamo, ma con il suo amore mi ha insegnato una forza interiore che non sapevo di avere. Grazie a lui e alla mia famiglia, la Sla non mi ha impedito di realizzare tutto ciò che volevo. La mia quindi non è la storia di un ragazzo che si è arreso: quando qualcuno vi dice che non potete farcela, non credetegli”.

Il video originale della RAI: https://youtu.be/5h-Yl3guoe0

E ancora: “i limiti sono solo dentro di noi. La vita non è una passeggiata, lo scorso mese ho avuto una brutta crisi respiratoria. Quando mi sono risvegliato, ho capito che abbiamo poco tempo, dovremmo riempirlo di amore e altruismo. Date al mondo la parte migliore di voi. Questa malattia colpisce senza conoscere ceti sociali, età e progetti: non buttate via la vostra vita. Chiedetevi: è così che sognavate di vivere? È questo il mestiere che vi fa svegliare con il sorriso ogni mattina?”.

Il pezzo è stato scritto dallo stesso Paolo Palumbo ed interpretato dal rapper Cristian Pintus, in arte Kumalibre.

Una vecchia intervista a Paolo Palumbo.

Fonte: La-riviera.it – AssoCareNews.it