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Infermieri e ultrasonografia: come impiantare accessi venosi invasivi?

Infermieri e ultrasonografia: come impiantare accessi venosi invasivi?
Corso di ultrasonografia e impianti venosi invasivi in Sicilia.
Corso di ultrasonografia e impianti venosi invasivi in Sicilia.

Archè Impresa Sociale Srl, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Infermieri Legali e Forensi Coordinamento Sicilia (AIILF – Coord. Sicilia), propone il corso E.C.M. “Gli ultrasuoni nella pratica assistenziale: ECOFAST, Venipuntura Eco-guidata, PICC, MIDLINE e altro”.

Corso teorico-pratico sulla venipuntura ecoguidata organizzato da Aiilf Sicilia, coordinato dal dottor Vincenzo Dagate.

Il Corso in sintesi

Si parlerà dei picc dei midline della loro gestione in base anche ad una nuova normativa dell’assessore alla sanità siciliana per abbattere le infezioni e la mortalità e la morbilità da catetere venoso centrale correlate (normativa 1004/2016).

L’utilizzo del catetere venoso centrale inserito perifericamente (PICC –  Peripherally Inserted Central Catheter) ha conosciuto un notevole incremento, essendo considerato un metodo sicuro per la somministrazione a lungo termine di antibiotici, chemioterapici, nutrizione parenterale, sia in ambito ospedaliero che per le cure domiciliari.

Ma che cos’è un PICC?

Il PICC è un sistema venoso centrale inserito per via periferica, destinato ad un utilizzo siacontinuo che discontinuo, per un periodo di tempo di norma compreso tra 1 settimana e 3 mesi.

E’ costituito di materiali ad alta biocompatibilità, silicone o poliuretano di ultima generazione, della lunghezza di 40-60 cm, di calibro compreso fra 16 e 25 G ovvero 2 e 5Fr.

Il suo posizionamento avviene mediante guida ecografia, che consente la localizzazione di vene periferiche non visibili né palpabili e la riduzione di complicanze legate all’impianto. Il catetere viene inserito in una vena del braccio (v. basilica, vv. brachiali o v. cefalica) e, attraverso questa la sua punta viene posizionata in prossimità della giunzione tra vena cava superiore ed atrio destro.

Il PICC consente quindi tutti gli utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali (CVC), inseriti in succlavia e giugulare, ma rispetto a questi, presenta i seguenti vantaggi:

  1. evita il rischio di complicanze meccaniche alla inserzione, tipico della puntura venosa centrale diretta (es. emo-pneumotorace);
  2. basso rischio di complicanze batteriemiche;
  3. minor rischio di trombosi venosa centrale;
  4. può essere posizionato da personale medico o infermieristico adeguatamente addestrato, non necessita di competenze di tipo anestesiologico o chirurgico;
  5. può essere utilizzato anche in modo discontinuo, senza aumentare il rischio di complicanze ostruttive o infettive.

Quando si deve e si può impiantare?

Le indicazioni all’inserimento di un PICC sono quindi:

  1. necessità di infusione di soluzioni acide (pH < 5)o basiche (pH >9) o ipertoniche (osmolarità > 800 mOsm/l), o con effetto vescicante o irritante sull’endotelio
  2. necessità di misurazione della Pressione Venosa Centrale
  3. presenza di alto rischio di complicanze meccaniche qualora si procedesse alla inserzione di un CVC in vena giugulare interna o succlavia (pazienti obesi; pazienti con alterazioni anatomiche e/o patologiche del collo; pazienti con grave coagulopatia);
  4. presenza di alto rischio di complicanze infettive qualora si posizionasse un CVC tradizionale (pazienti con tracheotomia, pazienti immunodepressi o soggetti ad alto rischio di batteriemie)
  5. situazioni in cui è logisticamente difficoltoso o costoso procedere al posizionamento di un CVC tradizionale (domicilio, mancanza di un team dedicato; etc.);
  6. necessità di accesso venoso centrale per tempo particolarmente prolungato (‘a medio termine’: < 3 mesi);
  7. necessità di accesso venoso centrale a medio termine (< 3 mesi) in paziente da trattare anche o esclusivamente in ambito extraospedaliero;
  8. necessità di accesso venoso centrale a medio termine (< 3 mesi) da utilizzare anche o esclusivamente in modo discontinuo.

Per iscriversi al corso compilare la scheda d’iscrizione che trovate disponibile sul sito www.archeonline.it.

L’iscrizione al corso sarà effettuata solo ed esclusivamente dopo aver consegnato la scheda d’iscrizione compilata.

Durata del corso circa 9 ore, costo: 90 €. Crediti rilasciati: 11.0
Posti disponibili: 35. Sede: Corso IV novembre n. 77 – Catania.

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