Infermieri di Sala Gessi (AIISG): da Ravenna parte il futuro ultra-specialistico della categoria.

Infermieri di Sala Gessi (AIISG): da Ravenna parte il futuro ultra-specialistico della categoria.

Grande partecipazione di professionisti sanitari al XII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Infermieri di Sala Gessi (AIISG).

Si è concluso qualche giorno fa a Ravenna il XII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Infermieri di Sala Gessi (AIISG), che ha avuto luogo presso l’Auditorium “Sala Teodorico” del Grand Hotel Mattei. Ad aprire i lavori, a cui hanno preso parte oltre 300 iscritti, è stato il presidente del sodalizio Adriano Passetti. A fare i saluti di casa Paola Suprani, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Ravenna, e per la FNOPI Sandro Arnofi, membro del Comitato Centrale.

Passetti, che oltre ad essere presidente dell’AIISG è anche Infermiere presso lUnità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Cisanello (AOU Pisa), ha ricordato durante l’evento, svoltosi nelle giornate del 17 e 18 maggio 2019, che la scelta di Ravenna non è casuale. La città è famosa per i suoi mosaici e per l’attività che svolgono gli Infermieri e i Medici di Sala Gessi ogni tanto si sentono proprio dei mosaicisti. Pertanto nella locandina dell’evento è stato inserito un riferimento chiaro a questo ambito ricostruttivo: “Il mosaico delle competenze nell’orto-traumatologia: focus sull’Infermiere di Sala Gessi“. Si tratta di “una mescolanza di elementi diversi che contribuiscono, con le differenti competenze, alla migliore prestazione nelle cure”. 

Il moderno modello organizzativo assistenziale delle Unità Operative di Ortopedia e Traumatologia prevede un team multidisciplinare composto da varie figure sanitarie che collaborano per il migliore raggiungimento dei risultati.

L’Infermiere di Sala Gessi deve quotidianamente confrontarsi con i diversi professionisti sanitari e rappresenta una delle tessere che compongono il mosaico del team di lavoro.
Grazie all’accostamento di elementi di colore diverso, il “disegno” assume organicità e coesione.

Per questo è stato rianalizzato nello specifico il ruolo ricoperto dall’Infermiere di Sala Gessi nella sua attività con i punti di forza e le criticità nelle relazioni che derivano da questo continuo confronto.  Nei mosaici sono spesso presenti variazioni armoniche o contrasti cromatici necessari per dare giusto risalto alle immagini ed alle figure rappresentate, così come avviene nella nostra realtà lavorativa.

Tra l’altro si è discusso di:

  • violenza sugli operatori sanitari;
  • casi di burnout nell’attività di Sala Gessi;
  • complicanze ed eventi avversi in Sala Gessi. Quali responsabilità del team?
  • Difficoltà e responsabilità nel confezionamento dell’apparecchio gessato in età pediatrica. Linee guida, procedure ed istruzioni operative;
  • trattamento dei traumi sportivi;
  • aspetti legali della professione infermieristica;
  • altre modalità di immobilizzazione.

Tante anche le prove pratiche eseguite dai e con i partecipanti, grazie all’apporto di esperti Infermieri e di delegati di aziende che realizzano da anni sistemi di gessatura e apparecchiature medicali.

Suprani, OPI Ravenna, ha parlato di un importantissimo evento che non solo rende fieri gli Infermieri che rappresenta come Ordine, ma che rinvigorisce le speranze e le aspettative di tutti i colleghi che lavorano a livello nazionale nelle sale gessi e nelle sale operatorie ortopediche.

Tra gli altri hanno contribuito alla realizzazione dell’evento congressuale, oltre ovviamente all’AIISG, la Fnopi, l’Opi Ravennate, il Comune di Ravenna, l’AUSL Romagna, il Sistema Sanitario Toscano, l’Apsilef, Nursing Up e alcuni Enti universitari e aziende private. Sono intervenuti con apposite relazioni diversi esperti del settore: Mauro Monti (AUSL Romagna), Alberto Belluati (Ravenna), Michelangelo Scaglione (Pisa), Petra Bruetsch (Svizzera), Roberto Brunelli (Forlì), Andrea Gavella (Forlì) e Federico Fontanelli (Firenze).

Per finire, facevano parte del comitato scientifico i colleghi infermieri Simona Arlotti (Rimini) e Mario Carmignani (Pisa). Responsabile scientifico lo stesso Passetti.

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