Scala di Rankin: per valutare le disabilità.
Scala di Rankin: per valutare le disabilità.
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Convegno sull’Epilessia a Rignano Garganico (FG) per trattare delle scene dei film che potrebbero favorirla. Viaggio “cinematografico” all’interno della patologia. Si tratta di una malattia fortemente debilitante che però può essere gestita nella fase acuta e in quella cronica.

Questa volta si parlerà per davvero di un argomento, per molti versi, assai vicino ai Rignanesi, come si dirà. Tanto, in occasione della Giornata Mondiale sull’Epilessia. Il riferimento è al convegno “Nuovo Cinema Epilessia”, in programma, Lunedì 10 febbraio dalle ore 18.00 in poi, presso la Chiesa di San Rocco della cittadina, considerata la più piccola del Parco Nazionale del Gargano.

A proporre l’iniziativa, sponsorizzata da Comune e Parrocchia, ci ha pensato il Centro Epilessia della S.C. di Neurologia Universitaria del Policlinico “Riuniti” di Foggia, diretta da Carlo D’Avolio, dove vi lavora anche una tecnica originaria di questi luoghi. L’Epilessia, come risaputo, è una malattia neurologica che coinvolge mezzo milione di persone in Italia, di cui 25.000 solo in Puglia.

A quanto si legge nell’apposito comunicato, emesso dalla struttura foggiana, l’epilessia registra un picco di incidenza nell’età evolutiva e negli anziani, e nel 30% dei casi risulta essere resistente alla terapia farmacologica. Spesso la malattia non è del tutto invalidante e convive bene in certi casi con i pazienti, senza mai dare nell’occhio, se non in casi estremi. Ed è per questo che di essi se ne sa ben poco. Taluni questo male se lo sono portato per tutta la vita, ben ovattato e protetto dal silenzio ed affetto dei famigliari e dall’intervento e comprensione delle istituzioni, tra cui la parrocchia impegnata da sempre a 360 gradi nel sociale.

Da qui l’idea della scelta di una chiesa, per discutere e sapere di più su questa importante tematica. Sicuramente al riguardo il parroco, Don Santino Di Biase farà sentire la sua voce , come pure il sindaco Luigi Di Fiore. Sarà poi la volta dei medici e degli esperti del Centro per lo studio e la Cura dell’Epilessia dell’anzidetto Policlinico, coordinato da Giuseppe d’Orsi. Centro, quest’ultimo, riconosciuto dalla LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia), società scientifica, a sua volta, che in Italia riunisce i medici di branca neurologica che si occupano della malattia, e accreditato per le Epilessie Rare nella rete regionale pugliese. I relatori, interessati a fornire una corretta informazione e divulgazione della materia e a contrastare pregiudizi sulla malattia e i pazienti affetti dalla stessa.

Lo si farà attraverso il “Nuovo Cinema Epilessia”, mediante la visione di spezzoni di telefilm (dai medici di E.R. e di Grey’s Anatomy al Dr. House) e film (da “Cleopatra” al “Grande Cocomero”, da “La Storia” a “L’Aria Salata, dal “Fuggitivo” a “Bianco, Rosso e Verdone”, da ”Ladri di Biciclette” a “Bello, Onesto, Emigrato Australia Sposerebbe Compaesana Illibata”). Lo stesso personale medico e paramedico del succitato Centro per lo Studio e la Cura dell’Epilessia continuerà la sua azione informativa sull’epilessia nelle sue diverse problematiche diagnostiche, terapeutiche e psico-sociali. Gli incontri saranno rivolti soprattutto alle scuole.

Sempre per quanto riguardo Rignano, il paese e il suo ‘Balcone delle Puglie” (Ripa e Croce) dal tramonto di lunedì 10 si illumineranno di viola, il colore dell’epilessia riconosciuto a livello mondiale per l’assonanza con la lavanda, fiore associato alla solitudine, che ricorda l’emarginazione che spesso i pazienti con questa malattia vivono.

Epilessia, scene di film potrebbero favorirla. Allarme e consigli di Lice.

Crisi epilettiche che potrebbero essere scatenate da scene di film. È l’allarme lanciato recentemente dall’americana Epilepsy Foundation in vista dell’uscita di un nuovo remake di una leggendaria space opera nelle sale cinematografiche. In Italia, la Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) sottolinea che si tratta di una eventualità che riguarda le persone affette da epilessia fotosensibile, una particolare condizione neurologica che insorge in genere in età infantile ed adolescenziale ed interessa una piccola percentuale delle persone con epilessia.

Ad esser maggiormente colpite dall’epilessia fotosensibile sono le ragazze rispetto ai coetanei di sesso maschile (rapporto 3:2). Questi ultimi, però, tendono ad avere più frequentemente attacchi epilettici causati da fotosensibilità, molto probabilmente a causa di una maggiore esposizione ad alcuni fattori scatenanti come ad esempio l’utilizzo di videogiochi.

Luci intermittenti o troppo brillanti come quelle presenti nelle discoteche o che addobbano le strade in questi giorni natalizi, luci lampeggianti su auto della polizia, camion dei pompieri e ambulanze, visione di immagini dai colori troppo intensi e cangianti attraverso schermi TV e di altro tipo, effetti speciali in film e videogiochi, ma anche fotocamere con flash ripetuti e fuochi d’artificio sono tutte situazioni in grado di scatenare crisi epilettiche in persone con epilessia fotosensibile. Non solo luci artificiali: anche alcune stimolazioni luminose intermittenti presenti in natura (per esempio durante il passaggio lungo un viale alberato con sole radente, il riflesso del sole sull’acqua o sulla neve, ecc.) o negli ambienti in cui si soggiorna possono comportare l’insorgenza di crisi epilettiche nei pazienti con fotosensibilità.

“La fotosensibilità è una condizione che preoccupa molto i genitori di bambini o ragazzi con epilessia – dichiara il Professor Oriano Mecarelli, Presidente LICE, Dipartimento di Neuroscienze Umane presso l’Università La Sapienza (Roma)-. Questa caratteristica individuale viene comunque testata abitualmente durante l’esecuzione dell’Elettroencefalogramma (EEG) e, una volta accertata, i soggetti e le famiglie vengono adeguatamente informati affinché provvedano ad alcune precauzioni. L’assunzione dei farmaci antiepilettici, fondamentali per il controllo delle crisi, unita alla conoscenza delle cause scatenanti e alla conseguente adozione di precisi accorgimenti, si rivelano di fondamentale importanza per contenere il fenomeno della fotosensibilità. Se il paziente non può in alcun modo evitare l’esposizione ad un fattore di rischio – conclude il Professor Mecarelli – è opportuno che indossi occhiali protettivi dotati di speciali lenti colorate oppure, se non a sua disposizione, è utile che nella visione di stimoli luminosi intermittenti si copra con la mano un occhio e allontani immediatamente lo sguardo dalla fonte del disturbo”.

LICE suggerisce 10 importanti regole per prevenire l’insorgenza di crisi epilettiche nei pazienti con epilessia fotosensibile durante la visione di stimoli luminosi intermittenti:

  1. Illuminare l’ambiente circostante, posizionando una lampada accesa vicino allo schermo e evitando la penombra.
  2. Guardare la TV e giocare ai videogiochi evitando di posizionarsi troppo vicini allo schermo.
  3. Regolare le impostazioni internet per controllare le immagini in movimento.
  4. Utilizzare schermi > 100 Hz o di tecnologia più moderna e ridurre l’impostazione della luminosità dello schermo.
  5. Limitare il tempo trascorso davanti al video.
  6. Seguire uno stile di vita sano limitando stress ed assunzione di alcol.
  7. Evitare pc, videogiochi, tv quando si è particolarmente stanchi.
  8. Scegliere videogiochi che non coinvolgano troppo dal punto di vista emotivo ed in cui i passaggi tra le immagini ed i colori non siano eccessivamente bruschi.
  9. Se si frequentano discoteche, si assiste a concerti o a spettacoli pirotecnici è opportuno non fissarle troppo a lungo, distogliendo frequentemente lo sguardo dalle luci intermittenti.
  10. All’aperto, in presenza di luci intense intermittenti, indossare occhiali da sole polarizzati per proteggere gli occhi dalla luce intensa.

Fonte: Rignanonews.com – Medicalive.it – AssoCareNews.it