Exposanità 2018: affettività, amore e sessualità nelle neurodiversità

Affettività, amore e sessualità nelle neurodiversità.
Affettività, amore e sessualità nelle neurodiversità.

Se ancora oggi, in certi contesti familiari e sociali, è difficile affrontare il tema della sessualità e della affettività negli adolescenti neurotipici, quando si tratta di persone nell’ambito della neurodiversità ci si può trovare dinnanzi alla necessità di infrangere veri e propri tabu.

Affettività e sessualità nella neurodiversità: nuovi orizzonti e prospettive” è il titolo del workshop organizzato per il 19 aprile nell’ambito della quattro giorni Exposanità (Bologna 18-21 aprile 2018), la mostra internazionale dedicata alla sanità e all’assistenza che si svolgerà in contemporanea (il 20 e 21 aprile) con Cosmofarma.

Si tratta di un incontro dedicato ad un tema complesso, ancora troppo poco affrontato e rivolto ad assistenti sociali, medici di base, operatori socio assistenziali, tecnici della riabilitazione, psichiatri e docenti. Come ogni aspetto della vita dei più giovani, anche questo tocca infatti molti ambiti della società, a partire dalla scuola.

Il workshop, organizzato da Edizioni Centro Studi Erickson, analizzerà le difficoltà comunicative e di rapporto con gli altri, per ciò che attiene la sfera dell’affettività e della sessualità, cui vanno incontro le persone con neurodiversità. Difficoltà ad accettare e ad adattarsi ai cambiamenti che l’adolescenza porta con sé, ad adeguare nuovi comportamenti sollecitati da un corpo e da una mente che cambiano.

“Le persone con neurodiversità, i soggetti nello spettro autistico e con condizioni neurologiche atipiche, hanno bisogno di un aiuto particolare nell’ambito dell’educazione sessuale e affettiva”.

Così spiega gli obiettivi del workshop lo psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Spazio Asperger ONLUS di Roma, Davide Moscone.

Nel rispetto del diritto inalienabile ad una vita affettiva piena e alla sessualità, è necessario tenere conto che le persone con neurodiversità faticano ad inserirsi nei gruppi sociali di loro riferimento, soprattutto nel periodo dell’adolescenza. Le loro difficoltà nella comprensione dello stato d’animo degli altri, nella gestione delle amicizie e degli affetti, causati spesso dall’isolamento che è una delle caratteristiche delle persone con diagnosi di disturbi dello spettro autistico lieve e di sindrome di Asperger, può sfociare, nel momento della ricerca di una relazione più intima e di tipo sentimentale, in comportamenti di tipo ossessivo o persecutorio.

Ci sono oggi protocolli educativi, destinati sia a bambini che adolescenti che propongono un approccio strutturato per far comprendere cos’è l’amicizia, come si instaurano le relazioni affettive, come si fa a capire quando le persone ti stanno manifestando affetto e come si fa a manifestare affetto.

Di tutto questo si parlerà a Bologna nell’incontro dedicato agli operatori chiamati a contribuire, partendo dalla conoscenza delle caratteristiche delle persone con neurodiversità, alla realizzazione di una vita affettiva piena e soddisfacente.

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