ECM on line: test già svolti girano sui cellulari di Medici, Infermieri e Professionisti Sanitari.

ECM on line: test già svolti girano sui cellulari di Medici, Infermieri e Professionisti Sanitari.
ECM on line: test già svolti girano sui cellulari di Medici, Infermieri e Professionisti Sanitari.

Le inchieste di AssoCareNews.it. E’ polemica sull’effettivo valore formativo dei Corsi in FAD. Cosa fanno i ministeri competenti?

L’obbligo degli ECM per Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Professionisti Sanitari e Socio-Sanitari è quello di maturare 150 crediti nel triennio di riferimento, pena la possibile esclusione o sospensione dall’albo di riferimento. Tra il dire e il fare vi è però una lunga pausa fatta di espedienti per arginare questa norma e abusare di specifici corsi di formazione “on line” gratuiti e a pagamento. La Formazione a Distanza (conosciuta anche come FAD) è veramente al servizio dei Professionisti della Salute o è un metodo intelligente per bypassare le regole? In alcuni casi è ben fatta, in altra rasenta la truffa e offende l’intelligenza collettiva. Test già svolti vengono diffusi attraverso i potenti mezzi di WhatsApp, Messenger e Telegram. Tutti sanno, nessuno parla!

Nei prossimi giorni smonteremo singoli Corsi ECM in FAD e dimostreremo come è possibile ottenere crediti formativi senza seguirli e beneficiando dell’iscrizione quasi immediata sul portale Agenas (e nel profilo My ECM privato di ciascun professionista sanitario).

Cosa sono gli ECM?

Ce lo spiega lo stesso portale dell’Agenas, Ente in fase di riorganizzazione che dovrebbe però sovraintendere alla qualità (oltre che alla quantità) della formazione del personale sanitario del SSN pubblico e privato.

L’ECM è il processo attraverso il quale il professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale.

La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta.

I professionisti sanitari hanno l’obbligo deontologico di mettere in pratica le nuove conoscenze e competenze per offrire una assistenza qualitativamente utile. Prendersi, quindi, cura dei propri pazienti con competenze aggiornate, senza conflitti di interesse, in modo da poter essere un buon professionista della sanità.

L’avvio del Programma nazionale di ECM nel 2002, in base al DLgs 502/1992 integrato dal DLgs 229/1999 che avevano istituito l’obbligo della formazione continua per i professionisti della sanità, ha rappresentato un forte messaggio nel mondo della sanità. La nuova fase dell’ECM contiene molte novità e si presenta quale strumento per progettare un moderno approccio allo sviluppo e al monitoraggio delle competenze individuali.

Dal 1 gennaio 2008, con l’entrata in vigore della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, la gestione amministrativa del programma di ECM ed il supporto alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, fino ad oggi competenze del Ministero della salute, sono stati trasferiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

L’Accordo Stato Regioni del 1° agosto 2007 che definisce il Riordino del Programma di Formazione Continua in Medicina e stabilisce la nuova organizzazione e le nuove regole per la Governance del sistema Ecm del triennio 2008-2010, individua infatti nell’Agenzia la “casa comune” a livello nazionale, in cui collocare la Commissione nazionale e gli organismi che la corredano.

Seguire un Corso ECM on line non garantisce il Cittadino sull’effettiva formazione del Professionista Sanitario: ecco perché!

Seguire un Corso ECM on line non garantisce al Cittadino sull’effettiva formazione del Professionista della Salute. E ciò perché in tanti, tantissimi in verità, ricorrono al solito stratagemma del passaparola (o dovremmo dire passa-test-già-svolti) attraverso messaggi inviati e/o ricevuti tramite WhatsApp, Messenger, Telegram, E-mail, Mailing List e altri sistemi di messaggistica digitale. Sindacati, associazioni, singoli professionisti tutti i giorni si dilettano a diffondere test giù svolti relativi a Corsi FAD per 5, 10, 20, 30, 40 e addirittura 60 crediti ECM.

Le aziende che si occupano di realizzare questi Corsi non hanno un sistema di auto-controllo (solo pochissime di loro si sono dotati di mezzi anti-truffa) e permettono di salvare i test svolti in formato PDF (in tanti casi vengono fotografati i test e poi svolti in un secondo momento, infine riassemblati e distribuiti mediati i sistemi prima descritti). Il gioco è semplice: il più delle volte il sistema ripete gli stessi test, dopo che li hai provati un paio di volti o qualcuno li ha svolti per tutti registrare i risultati e diffonderli è questione di secondi. Una volta che i test sono finiti in rete o sui cellulari dei Professionisti Sanitari è impossibile verificare quanti hanno beneficiato della frode formativa. Insomma, un magna magna di ECM generale che non ha alcun freno.

Eppure il Ministero della Salute e il MIUR, chiamati a vigilare su Agenas e sulle aziende formative, non possono non sapere. Probabilmente in un momento di confusione generalizzata, che tra non molto si dovrà per forza di cose trasformare in una riorganizzazione di tutto il sistema formativo nazionale (vedi Master specialistici per Professionisti Sanitari

Sono sempre pochi quelli che decidono di seguire realmente un Corso per formarsi. In una recente indagine di AssoCareInformazione.it eseguita tra 1000 Professionisti della Salute di tutte le discipline è emerso quanto segue:

  • l’84% ha ricevuto test già svolti, si è iscritto ai Corsi FAD e ha ottenuto i crediti ECM accedendo direttamente all’area Test, bypassando slide, lezioni video e dimostrazioni;
  • solo il 10% dichiara di aver seguito i corsi perché voleva formarsi;
  • il restante 6% non risponde.

E non è tutto, l’Associazione ha diffuso a loro insaputa sui cellulari di 1000 colleghi professionisti sanitari ben 5 test già svolti per complessivi 50 Crediti ECM. Nessuno ha protestato, tutti hanno ringraziato. E tra chi ha ricevuto il nostro messaggio WhatsApp c’erano Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Professionisti Sanitari e Socio Sanitari.

E non è tutto: chi garantisce che a seguire il corso dietro al PC, tramite il Tablet o il Cellulare ci sia effettivamente il Professionista Sanitario che deve acquisire i Crediti ECM? 

E voi avete mai ricevuto su WhatsApp o su altri sistemi di messaggistica istantanea test già svolti relativi a Corsi ECM in FAD? Diteci la verità ;)!
E voi avete mai ricevuto su WhatsApp o su altri sistemi di messaggistica istantanea test già svolti relativi a Corsi ECM in FAD? Diteci la verità 😉

Chi vogliamo prendere per i fondelli? Al momento attuale solo il Cittadino-Utente-Paziente, vittima inerme di un sistema formativo che ci impone la formazione, ma che di fatto ci rende tutti asini!

Perché gli altri quotidiani sanitari non ne parlano?

Andate sui loro sito, verificate chi sono i loro sponsor o di cosa si occupano direttamente e capirete da soli il perché!

E voi avete mai ricevuto test già svolti sul vostro cellulare? Scriveteci della vostra esperienza in merito: redazione@assocarenews.it

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