CID: Direttori, Dirigenti e Laureati specialisti delle Professioni Infermieristiche e Sanitarie a confronto.

CID: Direttori, Dirigenti e Laureati specialisti delle Professioni Infermieristiche e Sanitarie a confronto.

L’appuntamento organizzato dal Comitato Infermieri Dirigenti del Piemonte e della Valle D’Aosta.

I Direttori, Dirigenti e Laureati specialisti delle Professioni Infermieristiche e Sanitarie si sono incontrati oggi 24 maggio per il Convegno Annuale del CID Piemonte e Valle d’Aosta organizzato in partnership con UNITO per confrontarsi ed approfondire il tema dei nuovi scenari socio-sanitari con particolare attenzione alla cronicità e del ruolo dei Dirigenti delle Professioni Sanitarie nella proposizione ed attuazione di modelli innovativi e nuovi ruoli.

La giornata si è aperta con la presentazione da parte della Prof.ssa Gianino del quadro epidemiologico e demografico italiano e piemontese con una puntuale descrizione dello stato di salute della popolazione, dell’accessibilità e qualità delle cure, delle risorse a disposizione e della spesa sanitaria e i LEA. Un dato presentato ha evidenziato come sul tema delle risorse gli infermieri e il rapporto infermieri/medici rappresenti una criticità in Italia. Si sono messe in luce sia la problematica dei pazienti fragili, anziani e pluripatologici ma anche quella dei giovani ed adolescenti con stili di vita non adeguati.

A seguire il Responsabile della Programmazione Sanitaria della Direzione Sanità Piemonte Franco Ripa ha introdotto il tema degli sviluppi del Piano cronicità in Piemonte, che sono stati approfonditi dal collega Walter Occelli, consulente della Direzione Sanità e da Giuseppe Noto, Direttore Sanitario Aziendale dell’ASL CN1.

Si è parlato di vision, politiche, strategie e azioni che devono cambiare e reingenerizzarsi, della necessità di modificare paradigmi non più attuali per le risposte socio-sanitarie ai cittadini, di ripensare i contesti organizzativi, i modelli organizzativi e anche i modelli professionali. Della indispensabilità di logiche multiprofessionali e multicentriche in cui i professionisti si riconoscano per poi riconoscere gli altri e integrarsi.un aspetto significativo evidenziato è il percorso che è stato di massimo coinvolgimento della base e di tutti gli attori attraverso le Comunità di pratica, con un metodo che aveva obiettivo di omogenizzare e non uniformare il tutto, considerate le specificità delle comunità e locali.

Il pubblico presente all'evento CID.
Il pubblico presente all’evento CID.

La prima sessione si è chiusa con l’intervento delle colleghe Iris Grassi e Katia Moffa, vicecoordinatrici CID Piemonte e VDA che hanno messo in luce la necessità di sviluppare ruoli professionali di specialisti, promuovere strutture ambulatoriali infermieristiche e reparti a gestione infermieristica partendo dalla presentazione di una ricerca che ci dice cosa pensano i cittadini. Da Loro è emerso il tema della necessità di valutare, definire indicatori di processo ed esito.

Nella seconda sessione  sono stati presentati e confrontati modelli di presa in carico e continuità assistenziali innovativi di alcune Regioni del Centro-Nord Itali, Presenti i colleghi Laura  Zoppini della Lombardia, il Gianluca Bugnoli della Toscana, la Silvana Romano e Fabiano Zanchi del Piemonte. Significative le relazioni e le realtà concrete di attuazione dei  percorsi attivati in varie realtà con un grande coinvolgimento ed attenzione agli stakeholder e alla comunicazione.

Il pomeriggio si è aperto con una sessione dedicata ai giovani studenti di Laurea Magistralee neolaureati. Sono stati presentati 4 lavori di ricerca, svolti con metodo e molto interessanti in termini di risultati. Trattavano il tema della continuità ospedale e territorio con riferimento alle RSA e agli accessi in PS, alle cure mancate in RSA e alla realtà pediatrica.

La giornata è terminata con una tavola rotonda condotta da Ivana Finiguerra, Coordinatrice CID Piemonte e Valle D’Aosta a cui sono intervenuti il Coordinamento OPI Piemonte con Giulio Zella, l’OPI Aosta con la Claudia Soudaz, il CID Italia con il Presidente Bruno Cavaliere,  la Regione Piemonte (Franco Ripa), Direttori Generali e Sanitari (Silvio Falco e Giovanni Lavalle), la Regione Piemonte (Franco Ripa), CARD per i Direttori di Distretto (Gianni Caruso), Di.p.sa (M.Elisena Focati)Cittadinanza attiva (Alessio Terzi) e UNITO (Sara Campagna). Il tema delle prospettive ed innovazioni sul tema cronicità e sui ruoli professionali ha visto un dibattito e confronto molto costruttivo che ha portato a condividere strategie che non possono che partire dalla lettura attenta dei nuovi bisogni, dalle alleanze per costruire nuove risposte sia di tipo organizzativo che professionale. I cittadini segnalano che è ancora molta la strada da fare, le istituzioni e le rappresentanze professionali si assumono l’impegno di continuare a ricercare nuove soluzioni con particolare attenzione agli esiti, al lavoro multiprofessionale, allo sviluppo di percorsi di crescita e valorizzazione professionale, agli staffing. Il Presidente CID italia ha chiuso la giornata sottolineando l’importanza del Dirigente delle Professioni Sanitarie a sostegno della qualità ed appropriatezza delle cure, comprese le cure fondamentali infermieristiche che vanno considerate con la massima attenzione.

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