Caserta: infermiere ci racconta intervento durante Tornado!

Le immagini del Tornado di Caserta sono spaventose e illustrano il pericolo che ha rappresentato!
Le immagini del Tornado di Caserta sono spaventose e illustrano il pericolo che ha rappresentato!

La notizia del Tornado che ha sconvolto Caserta ed i suoi comuni limitrofi è su tutti i giornali sia per l’eccezionalità dell’evento sia per i danni a persone e cose che ha provocato.

Assocarenews.it riporta in assoluta esclusiva le parole di Antonio, giovane infermiere che era a bordo di una delle ambulanze che sono intervenute durante questo spaventoso evento climatico avverso.

“L’emergenza-urgenza è la mia passione e sto frequentando anche un master a riguardo” le parole di Antonio, infermiere che presta anche servizio come volontario presso una pubblica assistenza del Casertano non iniziano dalla paura ma dalla passione verso la sua professione.

Al momento dell’abbattimento del Tornado era in centrale e una chiamata al 118 li invia a intervenire presso uno dei comuni coinvolti “Avevamo capito dai social che ci fosse una specie di tromba d’aria, la gente postava di continuo. Mentre arrivavamo all’indirizzo del punto di intervento il nostro autista si è fermato a raccomandarsi a una signora anziana di rientrare in casa. C’erano venti fortissimi e fogli e piccoli rifiuti volavano sbattendo sui muri e anche sul nostro mezzo. Non ricordo come ma è venuto fuori che la tromba d’aria era proprio un tornado. Non sapendo quanto forte e non essendo tecnici, ci aspettavamo qualunque cosa, anche di essere sollevati e scaraventati lontano. Ne abbiamo parlato ed è stato pesante.”

Non ci è possibile parlare dell’intervento, per ovvi motivi di privacy, ma possiamo solamente dire che è stato uno di quelli dovuto al fortissimo vento.

“Sempre dai social apprendemmo che il tornado era arrivato nel comune e in quei momenti era probabilmente a meno di un chilometro o meno, come poi avemmo conferma dalle ricostruzioni dei media. Eravamo pronti ad abbandonare il mezzo ed entrare tutti nel primo palazzo. Un cane randagio si era riparato sotto una panchina pubblica e sembrava disperato, era proprio di fronte a dove intervenivamo e mi ha sciolto il cuore non intervenire magari ospitandolo in ambulanza e portandolo in centrale, almeno per qualche ora. Mia madre mi ha chiamato subito chiedendomi di tornare a casa per la mia sicurezza ma non potevo lasciare certo il servizio. E’ stato veramente pesante ma anche molto bello.”

 

Grazie Antonio e complimenti!

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