Barbara D’urso dà spazio a finto Infermiere che offende il Sud

Barbara D'urso dà spazio a finto Infermiere che offende il Sud.
Barbara D'urso dà spazio a finto Infermiere che offende il Sud.

La presentatrice Barbara D’Urso fa una gaffe imperdonabile dando spazio ad una fake-news che lede dal profondo l’immagine degli Infermieri italiani. La notizia girava sulla rete e sui social-network nei giorni scorsi ed è stata smentita direttamente dall’Ordine degli Infermieri e dal presidente nazionale Barbara Mangiacavalli. Un finto Infermiere si era reso protagonista di un post su Facebook con cui si diceva che “Curerei prima nonno milanese che bambino napoletano!“.

La D’Urso ha dato ampio spazio alla notizia intervistando anche il popolo napoletano sull’argomento.

Il VIDEO dello speciale dedicato all’argomento è consultabile on line al seguente indirizzo: http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/servizi/nord-vs-sud_822648.html.

Mangiacavalli (Fnopi) ha annunciato querele e richieste di risarcimento per i danni d’immagine arrecati. Lo ha fatto qualche giorno fa attraverso una nota inviata poco fa a tutti gli organi di informazione. Ora chiederà la rettifica anche a Canale 5 e all’omonima D’Urso.

I”n merito alle affermazioni apparse sui social del signor Alessio Federico, disdicevoli nei contenuti (“Tra un nonno milanese di 100 anni e un bambino napoletano di sei, io rianimerò sempre il nonno milanese”) e contrarie al Codice Deontologico degli infermieri così come a qualunque espressione di buon senso e ai principi della nostra professione, questa Federazione che rappresenta gli Ordini a cui sono iscritti gli oltre 440mila infermieri operanti in Italia, precisa che il signor Federico non è un infermiere, non essendo iscritto all’albo e non operando quindi come tale in nessun ambito. Si tratta quindi di un abuso di titolo del quale eventualmente il colpevole risponderà a questa Federazione sia per aver millantato una qualifica professionale non posseduta, sia per il danno che la professione ha conseguito dalle affermazioni da lui esternate. In questo senso si chiede la collaborazione dei media che avessero eventualmente diffuso la notizia con la rettifica a norma dell’articolo 42 della legge 416/1981 – semmai dovessero aver attribuito a questo individuo la qualifica di infermiere da lui millantata – del contenuto degli articoli pubblicati o con una precisazione in caso contrario per ristabilire la correttezza di ruoli. E’ evidente il danno di immagine per la professione infermieristica, apprezzata e ben conosciuta non certo in questa forma dalle persone. Gli infermieri garantiscono dignità, diritti e salute a tutti, tutti i giorni, in tutti i contesti” – riferiva la presidente degli Infermieri Italiani.

Ora si attende la contro-replica della D’Urso e la possibilità da parte dell’Ordine degli Infermieri di smentire il tutto.

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