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Aggressioni Infermieri e Medici Sicilia: Prefettura risponde a Fsi-Usae

Aggressioni Infermieri e Medici Sicilia: Prefettura risponde a Fsi-Usae
Aggressioni Infermieri e Medici Sicilia: Prefettura risponde a Fsi-Usae.

Continua la battaglia dell’organizzazione sindacale FSI – USAE siciliana a difesa dei Professionisti Sanitari. Il sindacato, come noto capitanato da Calogero Coniglio, ha detto ancora una volta basta alle continue aggressioni nei confronti di Medici, Infermieri e altre figure professionali operanti nel ramo dell’emergenza/urgenza. Recentemente l’O.S. aveva interpellato anche la Prefettura di Palermo, che nei giorni scorsi ha risposto.

Dopo varie richieste di intervento avanzate dal sindacato Fsi-Usae Sicilia – Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei sulla problematica delle numerose aggressioni all’interno degli ospedali siciliani, la Prefettura di Palermo con una nota dell’1 giugno comunica alla Fsi-Usae di aver svolto apposite riunioni tecniche di coordinamento con i vertici delle Forze dell’Ordine e di comitati provinciali Ordine e Sicurezza pubblica. Lo ha reso noto lo stesso Coniglio.  

“Da ultimo. in data 20 aprile u.s., si è tenuto presso questa Prefettura, uno specifico tavolo di coordinamento a cui hanno preso parte oltre i vertici delle Forze di Polizia territoriali, l’Assessore Regionale alla Salute, il Sindaco di Palermo e i Manager delle Aziende Ospedaliere”, si legge nella nota inviata dalla Prefettura al sindacato Fsi-Usae. 

“Il Tavolo ha costituito un utile contributo di conoscenza e valutazione delle condizioni operative ed organizzative delle strutture sanitarie, della complessità delle problematiche in campo e dei fattori di maggiore criticità, al fine di individuare le misure necessarie a scongiurare il ripetersi di condotte criminali all’interno delle medesime strutture. Quindi oltre all’esigenza di potenziamento dei servizi di vigilanza è emersa la necessità di mettere in campo, contestualmente, misure innovative di organizzazione dei pronto soccorso, dove si registra il maggior numero degli episodi di violenta insofferenza per il sovraffollamento connesso ai tempi di attesa determinato da una molteplicità di fattori, tra cui anche la carenza di personale. In tale quadro, è stato fatto espresso riferimento all’introduzione di modelli innovativi di organizzazione dei servizi di pronto soccorso mediante l’attuazione di mirate misure già programmate dalla Regione, che prevedono anche interventi di modifica strutturale. Al riguardo è stato fatto espresso riferimento a risorse già stanziate ed alla prossima emanazione, da parte della Regione, delle linee guida per la gestione operativa del sovraffollamento dei pronto soccorso per garantirne il costante monitoraggio. Riguardo al tema delle carenze di organico presso i diversi pronto soccorso, la Regione ha assicurato di aver avviato i necessari percorsi per rendere maggiormente attrattiva la partecipazione ai bandi di concorso regionali”, conclude la nota.

Coniglio, interpellato da AssoCareNews.it si è detto convinto che questa volta qualcosa cambierà, anche se il suo sindacato continuerà a vigilare su fenomeni di violenza che stanno mettendo in pericolo non solo dei Professionisti seri e preparati, quanto gli stessi Pazienti.

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