Addio gesso! Per assistere le fratture useremo la stampante 3D!

Esoscheletro al posto del bendaggio gessato: il futuro è dietro l'angolo!
Esoscheletro al posto del bendaggio gessato: il futuro è dietro l'angolo!

La tecnologia è in continua evoluzione e non si arresta di fronte a nessun ostacolo. Anche nel campo dell’ingegneria biomedica. Arrivano anche in Italia le stampanti 3D utilizzabili per i “gessi” personalizzabili.

E’ infatti ormai abbondantemente diffusa la conoscenza delle stampanti 3D, che utilizzando un progetto informatico riescono a riprodurre qualsiasi oggetto con materiali generalmente di origine plastica.

Questa tecnica di fabbricazione è utilizzata per realizzare di tutto: dal piccolo suppellettile alle componenti di macchinari enormi fino alla costruzione di parti di case prefabbricate!

Negli ultimi anni, alcune aziende hanno però messo a punto un ulteriore utilizzo di questa sorprendente stampante: un esoscheletro in grado di sostituire la fasciatura gessata utilizzata per immobilizzare parti del corpo nelle fratture ossee.

Questi esoscheletri hanno delle caratteristiche tecniche che comportano vantaggi realmente consistenti rispetto alla classica gessatura:

  • Sono ultraleggeri ma resistenti agli urti

  • La struttura a rete favorisce la respirazione della cute della parte immobilizzata

  • Sono composti da due parti mobili fissate tra loro, in modo da riuscire a rimuovere momentaneamente per permettere una corretta igiene

  • Sono realizzati su misura

  • E’ praticamente azzerato il rischio di una sindrome compartimentale

 

Il costo dell’esoscheletro inoltre pare sia paragonabile a quello di una gessatura. L’unico ostacolo rimane il costo della stampante ma con il progredire di questa branca dell’ingegneria arriveranno soluzioni che permetteranno di vedere questa meraviglia tecnologica nei nostri centri traumatologici.

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