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Nuovo Decreto in arrivo: da Mercoledì previste nuove misure contenitive. Fallita la speranza di una risoluzione estiva dell’epidemia. In arrivo nuovi Lock-down.

Coronavirus: i dati epidemiologici ispireranno Lock-Down e altre misure, contenuti nel prossimo DPCM.

Purtroppo i numeri parlano chiaro: le speranze estive di veder scemare completamente l’epidemia o renderla diversamente contenibile sono crollate.

I positivi sono arrivati nuovamente a numeri importanti, l’indice RT è tornato ai livelli di aprile.

Insomma, l’epidemia si è rinvigorita certamente anche grazie alle ferie di agosto e alle riaperture delle scuole.

In arrivo un nuovo decreto.

Al fine di constrastare l’epidemia è in arrivo un nuovo decreto.

Il prossimo Martedì il Ministro Speranza presenterà il documento al Parlamento e Mercoledì lo stesso sarà firmato dal premier Giuseppe Conte, entrando subito in vigore.

Ad anticiparlo, le parole della sottosegretaria alla salute, Sandra Zampa “dobbiamo fare in modo che il sacrificio enorme fatto come Paese dia dei risultati permanenti. Se oggi l’Italia vanta numeri così diversi dal resto d’Europa è perché siamo stati rigorosi. Di fronte a una ripresa molti sindaci e presidenti di Regione stanno andando in questa direzione”.

Lock-down, mascherine e restrizioni.

In arrivo nuove misure, quindi, e l’aria che tira non è certo quella di festa. Il nuovo decreto dovrebbe contenere nuovi mini Lock-down validi per alcune circoscrizioni territoriali e settori commerciali.

Confermato l’obbligo di uso delle mascherine anche all’aperto (misura già in essere in alcune Regioni), si prorogherà lo stato di emergenza fino al 31 gennaio.

Bar, Teatri, Cinema.

Tra le attività colpite ci saranno quelle dei Teatri e dei Cinema, per i quali scatterà una restrizione ulteriore nell’afflusso massimo di spettatori e nuovi orari imposti a bar e affini, con la chiusura “coprifuoco” alle 18.

Primo decreto, ne seguiranno altri.

Quel che emerge è che questo decreto rappresenta soltanto la prima di una serie di misure che saranno valutate e decretate proporzionalmente con l’andamento dei dati.

Come per la scorsa primavera, dobbiamo aspettarci nuove prossime misure volte a contrastare l’epidemia. I dati sono in peggioramento continuo, ormai da un paio di mesi senza ripresa.

L’Italia, insomma, è pronta ad essere richiusa di nuovo. Pezzo dopo pezzo.