In mezzo al turbine di accuse, scioperi e tensioni tra dipendenti e dirigenti dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, arriva una voce diversa. Una lettera aperta firmata da Luigi Massa, un lavoratore dell’ospedale, invita tutti a un esame di coscienza collettivo. Pubblica su StatoQuotidiano.it, questa missiva critica il clima di “violenza verbale” che sta paralizzando la struttura, nata dal sogno di San Pio, e pone l’accento sulle responsabilità condivise.
Il caos che divide: da cosa nasce lo scontro.
Negli ultimi mesi, Casa Sollievo della Sofferenza è al centro di un vero e proprio caos interno. Dipendenti e sindacati protestano contro l’amministrazione, accusata di gestione fallimentare, tagli e mancanza di trasparenza. Video virali su social mostrano assemblee infuocate, minacce di decreti ingiuntivi e slogan duri: “ladra”, “venduta”, “faccia di bronzo”. Il risultato? Un ospedale in affanno, con fornitori in attesa di pagamenti e un personale diviso tra rabbia e paura per il futuro.Luigi Massa, firmatario della lettera, non nega le critiche all’amministrazione passata – che ha “affossato” l’ente con errori gestionali – né le proprie “recriminazioni”. Ma contesta i toni da “stadio” e invita a riflettere: “Siamo anche noi parte dell’amministrazione, e gli errori li abbiamo commessi tutti”.
Le responsabilità dei dipendenti: un j’accuse controcorrente.
La lettera non risparmia nessuno, partendo dai lavoratori stessi. Massa elenca comportamenti passati che oggi vengono ignorati:Assunzioni di parenti e amici con “metodi non sempre limpidi”.Acquisti di materiale inutile per favorire “amici”.Tempo perso in chiacchiere al bar o nei corridoi, pagati dall’ospedale.Abusi su straordinari, benefit sindacali e ore extra per “arrotondare”.
Scioperi frequenti e saltare liste d’attesa per cure personali gratuite.
Uso privato di cancelleria, fotocopie e materiali sanitari.”Ci siamo dimenticati della fortuna di avere uno stipendio fisso e regolare, tredicesima inclusa?”, chiede Massa, confrontando la situazione con aziende chiuse e stipendi non pagati. E avverte: minacciare centinaia di decreti ingiuntivi potrebbe accelerare il fallimento, come già accade con fornitori e cause per errori sanitari.
Un’amministrazione sotto accusa, ma con risultati concreti.
Massa difende parzialmente i vertici attuali: “Hanno ereditato un disastro, ma in due anni hanno investito quasi 20 milioni di euro con fondi PNRR e rimessa regionale invariata”. Ammette errori di comunicazione, ma critica chi “abbaia” senza informarsi. “L’ospedale è opera di un santo: non svenderlo con presunzione”.
Conclude con un appello al silenzio e alla riflessione:
“L’amministrazione siamo noi. Guardiamoci indietro”.Il dibattito infiamma il Gargano: cosa ne pensate?Questa lettera ha già suscitato reazioni accese sui social, tra chi la vede come un “richiamo alla ragione” e chi la bolla come “complice”. In un momento critico per il sistema sanitario pugliese, riflette il bisogno di dialogo oltre le urla. Casa Sollievo sopravviverà al caos? Il futuro dipenderà da come dipendenti e dirigenti affronteranno queste verità scomode.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Condividi
