Foggia – Nessuna irregolarità, nessuna estensione impropria delle procedure: il Policlinico di Foggia interviene per chiarire le polemiche emerse negli ultimi giorni sulle stabilizzazioni del personale, finite al centro del dibattito dopo alcune ricostruzioni apparse sulla stampa locale.
La replica del Policlinico alle ricostruzioni giornalistiche.
In una nota ufficiale, l’Azienda ospedaliero-universitaria ha risposto alle osservazioni pubblicate da testate locali come L’Attacco e alla lettera aperta diffusa da Stato Quotidiano, nelle quali venivano sollevati dubbi sulla legittimità delle procedure attivate.
Secondo il Policlinico, tali ricostruzioni non rappresenterebbero correttamente il quadro normativo vigente, alimentando interpretazioni non coerenti con le disposizioni di legge.
Il riferimento normativo: cosa dice la legge.
Al centro della questione vi è l’applicazione dell’articolo 1, comma 268, lettera b), della Legge n. 234/2021, successivamente modificata dal Decreto Legge n. 198/2022.
La normativa, nella sua versione aggiornata, ha ampliato la platea dei beneficiari delle stabilizzazioni, includendo non solo il personale sanitario e sociosanitario, ma anche:
- personale amministrativo
- personale tecnico
- personale professionale
- personale dirigenziale e non dirigenziale
Un’estensione che, secondo il Policlinico, risulta esplicitamente prevista dalla legge e non rappresenta quindi alcuna forzatura interpretativa.
Procedure autorizzate e controlli sui requisiti.
L’Azienda sottolinea che tutte le procedure sono state avviate nel rispetto delle regole, a partire dall’autorizzazione regionale e dalla coerenza con il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale.
Inoltre:
- non è stata applicata alcuna deroga ai requisiti previsti dalla normativa
- le verifiche sui candidati sono state effettuate con procedure istruttorie rigorose
- sono stati rispettati i vincoli di spesa previsti
Elementi che, secondo la direzione, confermano la piena legittimità dell’azione amministrativa.
L’obiettivo: superare il precariato.
Il Policlinico ribadisce che le stabilizzazioni rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre il precariato e garantire la continuità dei servizi sanitari.
Una posizione ribadita anche dal Commissario Straordinario, Giuseppe Pasqualone, che ha firmato la nota ufficiale, sottolineando come l’intero percorso sia stato condotto nel rispetto della normativa vigente.
Una questione che resta centrale nel dibattito sanitario.
Il tema delle stabilizzazioni continua a essere centrale nel dibattito sulla sanità pubblica, soprattutto in territori dove la carenza di personale rappresenta una criticità strutturale.
In questo contesto, il caso del Policlinico di Foggia evidenzia come l’interpretazione delle norme e la comunicazione istituzionale giochino un ruolo decisivo nel rapporto tra amministrazioni, operatori sanitari e opinione pubblica.
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