Si ferma, almeno temporaneamente, il concorso per il potenziamento dell’ufficio stampa del Policlinico di Foggia. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, con un decreto cautelare firmato dal presidente della prima sezione Leonardo Spagnoletti, ha disposto la sospensione della prova scritta prevista per l’8 aprile.
La decisione arriva a seguito dell’istanza presentata anche nell’interesse dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, che da settimane contestava la legittimità della procedura concorsuale. Il ricorso sarà ora esaminato nel merito durante l’udienza fissata per il prossimo 15 aprile.
Le contestazioni: sotto accusa la commissione esaminatrice.
Al centro della vicenda ci sono presunte irregolarità nella composizione della commissione esaminatrice del concorso per specialista della comunicazione istituzionale. Già nei mesi scorsi, l’Ordine dei Giornalisti e l’Associazione della Stampa di Puglia avevano segnalato criticità, chiedendo il ritiro del bando.
Le segnalazioni, indirizzate anche alla Regione Puglia e agli organi competenti in materia di sanità e anticorruzione, non avevano però prodotto effetti concreti. Da qui la scelta di intraprendere la via giudiziaria.
“Non ci è rimasta altra strada che quella del ricorso”, ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, Maurizio Marangelli, sottolineando la necessità di tutelare la dignità professionale dei giornalisti.
La polemica sulla gestione della comunicazione.
La vicenda ha riportato al centro anche un tema più ampio: la gestione della comunicazione istituzionale all’interno dell’azienda ospedaliera.
Secondo Ordine e Assostampa, sarebbero emerse criticità anche nella gestione dei comunicati stampa, con rilievi sulla loro redazione e firma da parte del commissario straordinario. Una prassi che, secondo gli organismi di categoria, potrebbe configurare una violazione delle norme che regolano l’esercizio della professione giornalistica.
La difesa del commissario: “Concorso necessario”.
Di diverso avviso la posizione del commissario straordinario del Policlinico, Giuseppe Pasqualone, che ha respinto le accuse definendole “generiche e non supportate da elementi specifici”.
Il commissario ha ribadito la necessità di rafforzare l’ufficio stampa, attualmente composto da una sola unità, sottolineando come il concorso rappresenti uno strumento fondamentale per garantire una comunicazione istituzionale qualificata e conforme alle norme.
Quanto alla firma dei comunicati, Pasqualone ha spiegato di aver agito per garantire la paternità formale degli atti, in assenza di una struttura adeguata.
In attesa del giudizio di merito
La sospensione disposta dal Tar rappresenta un passaggio interlocutorio ma significativo in una vicenda che intreccia aspetti giuridici, professionali e organizzativi.
Ora l’attenzione si sposta all’udienza del 15 aprile, quando il tribunale amministrativo entrerà nel merito del ricorso e stabilirà se il concorso potrà proseguire o dovrà essere definitivamente rivisto.
Una decisione che potrebbe avere ripercussioni non solo sul Policlinico di Foggia, ma anche sul modo in cui le aziende sanitarie gestiscono la comunicazione istituzionale e il rapporto con le professioni dell’informazione
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