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7 Mar 2026, Sab

Piero Pelù e la battaglia contro l’acufene: “Ti isola dal mondo, ma la musica mi ha salvato”.

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Il rocker toscano torna a parlare del “fischio fantasma” che lo tormenta dal 2022. Tra la sofferenza quotidiana e il ritorno sul palco con i Litfiba, il grido d’aiuto per 800 milioni di persone nel mondo.

​Piero Pelù non ha mai avuto paura delle sfide, ma quella che sta affrontando dal 2022 è una battaglia silenziosa e logorante. In una recente intervista a La Repubblica, l’ex frontman dei Litfiba ha messo a nudo la sua convivenza con l’acufene permanente, una patologia spesso sottovalutata ma capace di spingere chi ne soffre verso l’isolamento e la depressione.

​”Un dramma anche un clacson per strada”

​L’incidente è avvenuto in uno studio di registrazione, un colpo durissimo per chi della musica ha fatto la propria vita. Da allora, la quotidianità di Pelù è cambiata radicalmente:

“Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce e suona il clacson per salutarmi è un dramma”, ha confessato l’artista.

​L’acufene non è solo un “fischio nelle orecchie”, è una condizione che compromette il sonno e la socialità. Pelù sottolinea come questa malattia colpisca circa 800 milioni di persone nel mondo, inclusi colleghi come Caparezza e Francesco Bianconi (Baustelle), e lancia una provocazione alle piattaforme di streaming: “Se Spotify invece di investire sui droni da guerra investisse sulla ricerca sugli acufeni? I ragazzi si sfondano le orecchie con la musica compressa, è un problema sociale.”

​La rinascita: il tour dei 40 anni di “17 Re”

​Nonostante il dolore e la necessità di “reinventarsi” con sistemi di compressione delle frequenze per proteggere l’udito, Pelù ha deciso di non arrendersi. Il richiamo del palco è stato più forte della malattia.

​Il 2026 segnerà infatti un ritorno storico: Pelù si riunirà con Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per un tour celebrativo di 20 date. L’occasione è il quarantennale di “17 Re”, un disco iconico della trilogia del potere, ancora oggi incredibilmente attuale.

​Non solo rock: l’impegno sociale

​Oltre alla musica, resta centrale l’impegno civile. Il 20 giugno alla Visarno Arena di Firenze tornerà “S.O.S. PALESTINA!”, il concerto benefico che vedrà la partecipazione di artisti come Willie Peyote, i Tre Allegri Ragazzi Morti ed Enzo Iacchetti.

​La storia di Piero Pelù è un monito sulla prevenzione e sulla salute uditiva, ma è anche un messaggio di speranza: anche quando il silenzio diventa un rumore assordante, la passione e la solidarietà possono indicare la via d’uscita.

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