In Piemonte prende forma una proposta che potrebbe cambiare il modo di valorizzare economicamente gli infermieri del servizio sanitario regionale. I sindacati NurSind e Nursing Up Piemonte hanno infatti presentato al presidente della Regione, Alberto Cirio, e all’assessore alla Sanità Federico Riboldi un progetto di welfare aziendale destinato ai professionisti infermieri, con l’obiettivo di aumentare il valore reale dei premi economici, ridurre il peso della tassazione e liberare risorse da reinvestire nella sanità pubblica.
La proposta, sottoscritta dai segretari regionali Francesco Coppolella per NurSind e Claudio Delli Carri per Nursing Up, punta a inserire il tema all’interno del Tavolo Permanente per il Governo e la Gestione delle Risorse Professionali, che secondo le organizzazioni sindacali dovrebbe trasformarsi in una vera cabina di regia per il futuro dell’assistenza infermieristica piemontese.
Il problema: i premi si riducono tra tasse e contributi.
Secondo i sindacati, l’attuale sistema fiscale penalizza fortemente gli infermieri che ricevono premi economici legati alla produttività o a specifici obiettivi professionali.
L’esempio riportato da NurSind e Nursing Up è particolarmente significativo: un premio di 1.000 euro lordi si traduce in circa 650 euro netti effettivamente percepiti dal lavoratore, mentre il costo complessivo sostenuto dall’azienda sanitaria può arrivare fino a 1.327 euro tra imposte e contributi.
Una situazione che, secondo i rappresentanti degli infermieri, riduce l’efficacia degli strumenti di incentivazione e limita il reale riconoscimento economico del lavoro svolto.
La proposta: trasformare i premi in welfare.
La soluzione individuata dai sindacati è la creazione di una piattaforma welfare regionale dedicata al personale infermieristico.
Attraverso questo sistema, il valore dei premi potrebbe essere convertito in crediti welfare utilizzabili per una serie di servizi e prestazioni dedicate ai lavoratori e alle loro famiglie.
In questo modo, i 1.000 euro destinati al premio resterebbero integralmente disponibili per l’infermiere, senza subire le riduzioni fiscali oggi previste e senza generare costi aggiuntivi per le aziende sanitarie.
Secondo i promotori, il vantaggio sarebbe duplice: maggiore beneficio economico per il professionista e minore spesa complessiva per il sistema sanitario.
Una piattaforma accessibile da web e app.
Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma digitale accessibile tramite computer e smartphone.
Gli infermieri potrebbero utilizzare il proprio credito welfare per accedere a una vasta gamma di servizi, migliorando concretamente il proprio potere d’acquisto.
L’obiettivo è quello di introdurre strumenti innovativi che vadano oltre il tradizionale aumento salariale, spesso limitato dai vincoli di bilancio e dalle regole della contrattazione pubblica.
Un aiuto contro la fuga degli infermieri.
La proposta arriva in un momento particolarmente delicato per la professione infermieristica.
Anche il Piemonte, come molte altre regioni italiane, deve fare i conti con la crescente difficoltà nel reclutare nuovi professionisti e nel trattenere quelli già in servizio.
Negli ultimi anni numerosi infermieri hanno scelto di lasciare il Servizio Sanitario Nazionale per trasferirsi nel settore privato o all’estero, attratti da stipendi più elevati, migliori condizioni di lavoro e maggiori opportunità di carriera.
Per NurSind e Nursing Up, aumentare il valore reale delle retribuzioni attraverso il welfare potrebbe rappresentare uno strumento concreto per migliorare la retention del personale e rendere più attrattiva la professione.
Risorse da reinvestire nella sanità pubblica.
Uno degli aspetti più interessanti della proposta riguarda il possibile recupero di risorse economiche.
Riducendo il peso degli oneri fiscali e contributivi sui premi, le aziende sanitarie potrebbero destinare parte dei risparmi a nuove assunzioni, al rafforzamento degli organici e al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.
Secondo i sindacati, investire sul benessere degli infermieri non rappresenta un costo, ma una strategia per garantire maggiore stabilità al sistema sanitario regionale.
La richiesta alla Regione Piemonte.
Ora la palla passa alla Regione.
NurSind e Nursing Up chiedono l’apertura immediata di un confronto istituzionale per valutare la fattibilità della proposta e inserire il welfare infermieristico tra gli strumenti di valorizzazione professionale.
“Investire sul benessere degli infermieri attraverso strumenti moderni, sostenibili e fiscalmente efficienti è l’unico modo per garantire, domani, la qualità del nostro sistema sanitario regionale”, sottolineano Francesco Coppolella e Claudio Delli Carri.
La proposta piemontese potrebbe così trasformarsi in un modello innovativo anche per altre regioni italiane, aprendo una nuova strada per riconoscere il valore del lavoro infermieristico senza gravare ulteriormente sui conti della sanità pubblica.
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