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11 Dic 2025, Gio

PF CIGL. Tariffario regionale delle prestazioni di specialistica ambulatoriale in Veneto: tra tariffe elevate e contratti fermi.

cgil funzione pubblica salute mentale

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Il 15 giugno 2025 la Regione Veneto conferma la scelta di non applicare il Tariffario Nazionale per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, preferendo mantenere un tariffario regionale maggiorato rispetto a quello nazionale, già aggiornato al rialzo dal Governo Meloni nel novembre 2024.

Secondo Sonia Todesco, segretaria della Fp Cgil Veneto, questa decisione comporta un costo aggiuntivo stimato in circa 100 milioni di euro annui a carico della Regione, finanziato con tagli in altri settori, come l’aumento dei ticket in Pronto Soccorso, che nel 2023 ha fruttato 14 milioni di euro, molto più che in altre regioni come Lombardia ed Emilia Romagna.

Il nodo centrale della critica riguarda il costo del lavoro: il tariffario regionale, più elevato rispetto a quello nazionale, coprirebbe ampiamente i costi del personale aggiornati, ma paradossalmente i lavoratori della sanità privata accreditata in Veneto non vedono il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro dal 2018, con conseguente mancato riconoscimento economico e contrattuale.

Durante lo sciopero del 22 maggio 2025, la Fp Cgil ha chiesto all’assessore regionale Manuela Lanzarin di vincolare le tariffe e l’accreditamento delle strutture private al rispetto dei diritti dei lavoratori, richiesta rimasta però inascoltata. La sindacalista denuncia un indebito arricchimento delle strutture private a scapito dei dipendenti, mentre le risorse destinate al rinnovo contrattuale vengono invece utilizzate per investimenti aziendali.

La Regione Veneto ha adottato un proprio nomenclatore tariffario regionale, in vigore dal 30 dicembre 2024 e prorogato fino al 31 marzo 2025, in attesa di ulteriori aggiornamenti. Questo tariffario è stato definito anche tramite un gruppo di lavoro con le associazioni di categoria e le strutture sanitarie regionali, ma resta oggetto di controversie per il suo impatto economico e sociale.

La situazione veneta si inserisce in un contesto nazionale di revisione delle tariffe di specialistica ambulatoriale, con il nuovo nomenclatore sanitario entrato in vigore a livello nazionale dal 1° gennaio 2025, che definisce le tariffe massime di riferimento per il Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, alcune regioni come il Veneto hanno scelto di mantenere tariffe regionali più elevate, suscitando dibattiti su sostenibilità, equità e condizioni lavorative.

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