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11 Mar 2026, Mer

Perché la Cisl ha scelto di schierarsi con il centro-destra in sanità e negli altri settori lavorativi?

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Negli ultimi anni, la CISL, uno dei principali sindacati italiani, è stata sempre più percepita come vicina alle posizioni del governo di centro-destra, sia nel settore sanitario che in altri ambiti lavorativi. Questa tendenza deriva da una serie di strategie politico-sindacali e da un’evoluzione nei rapporti con gli altri attori sociali e politici.

Di seguito le ragioni principali:

1. Ricerca della contrattazione e della concertazione:

  • La CISL ha sempre puntato su un modello sindacale basato su responsabilità, partecipazione, dialogo e negoziazione, piuttosto che sul conflitto.
  • Ha lavorato per ottenere risultati concreti tramite la trattativa, come il rinnovo dei contratti nel settore sanitario e nel pubblico impiego, spesso anche quando altri sindacati (come CGIL e UIL) mantenevano posizioni più conflittuali.
  • Questo approccio è stato ben accolto dal governo Meloni, che ha aperto a un nuovo “Patto Sociale” tra imprese, governo e sindacati, trovando nella CISL un interlocutore favorevole a collaborare.

2. Rottura con la sinistra sindacale:

  • La CISL si è progressivamente allontanata dalla CGIL e dal PD su temi come scioperi, rivendicazioni e modalità di partecipazione.
  • Il sindacato ha criticato le proteste considerate “sterili” e ha preferito lavorare sui tavoli negoziali per ottenere risultati, generando rotture con la componente più tradizionale e conflittuale del movimento sindacale.

3. Risposta alle politiche economiche del governo:

  • La CISL ha mostrato apprezzamento per alcune misure economiche adottate dal centro-destra (come il taglio del cuneo fiscale e le revisioni dell’IRPEF), sostenendo che molte delle sue richieste in materia di lavoro e welfare sono state accolte nelle ultime finanziarie.
  • Non tutta la CISL ha condiviso questa linea: numerosi ex dirigenti e una parte della base critica la dirigenza attuale, accusandola di essere troppo “filogovernativa” e di non opporsi a sufficienza su temi come la sanità pubblica, il potere d’acquisto dei salari e i finanziamenti al SSN.

4. Strategia di posizionamento nel panorama sociale:

  • Il dialogo attivo con il governo in carica ha permesso alla CISL di mantenere un ruolo centrale nei tavoli istituzionali, rafforzandone il potere negoziale.
  • Questa scelta, però, ha alimentato il dibattito interno sul rischio di perdere il profilo “autonomo” a favore di una eccessiva “concertazione” con le forze governative attuali.

Tabella di sintesi:

MotivazioneDescrizione breve
Contrattazione e dialogoCISL preferisce trattativa e risultati concreti a conflitti e scioperi.
Rottura con la sinistra sindacaleDistanziamento da CGIL e PD; rottura sulle modalità di protesta e rappresentanza.
Dialogo sulle politiche economicheApprezzamento verso alcune misure di centro-destra rispondenti alle richieste CISL.
Strategia di posizionamento socialeRicerca centralità negoziale anche a costo di critiche interne.

In conclusione.

Il posizionamento della CISL vicino al centro-destra è quindi il risultato sia di una strategia di pragmatismo negoziale, sia di un mutato scenario politico-sindacale, dove il dialogo con il governo viene visto, almeno dalla leadership attuale, come via privilegiata per ottenere risultati tangibili per i lavoratori. Tuttavia, la scelta ha generato dibattito interno e non è condivisa da tutta la base storica del sindacato.

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