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Perché gli OSS non sono considerati sanitari in Italia? Spiegazione chiara.
Gli Operatori Socio-Sanitari (OSS) sono una figura indispensabile nel sistema assistenziale italiano, ma spesso ci si chiede perché gli OSS non siano riconosciuti come veri e propri “sanitari”. In questo articolo scopriamo quali sono i motivi normativi, formativi e organizzativi che spiegano questa collocazione.
Cosa fa un OSS in Italia?
L’OSS (Operatore Socio-Sanitario) è il professionista che fornisce assistenza di base ai pazienti e alle persone non autosufficienti. Le sue mansioni includono:
- Aiutare nei bisogni primari (igiene personale, alimentazione, deambulazione)
- Supportare le attività quotidiane
- Collaborare con infermieri e altri operatori della salute
Formazione e riconoscimento dell’OSS.
Il percorso per diventare OSS prevede un corso di 1.000 ore e il rilascio di un attestato di qualifica regionale.
- Non è richiesto il diploma universitario
- L’attestato non corrisponde a una laurea o titolo equipollente
Questo è uno degli elementi chiave che distingue l’OSS dalle vere e proprie “professioni sanitarie”.
Cosa distingue l’OSS da una professione sanitaria.
Le professioni sanitarie (infermieri, fisioterapisti, ostetriche, tecnici di radiologia ecc.) hanno in comune:
- Un percorso accademico universitario
- L’autonomia decisionale e operativa
- L’iscrizione obbligatoria a un Albo/Ordine professionale
- Un elenco ufficiale stabilito da leggi specifiche (L. 42/1999, L. 251/2000, L. 43/2006)
L’OSS invece:
- Opera “su delega” o sotto la responsabilità dell’infermiere/professionista sanitario
- Non svolge atti sanitari in autonomia
- Non ha un Ordine professionale
Base normativa: perché l’OSS non è “sanitario”.
Le normative italiane chiariscono che l’OSS è un operatore di supporto ma non è una professione sanitaria:
- L’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2001 istituisce l’OSS come figura di supporto socio-sanitario
- La legge 43/2006 e la L. 251/2000 non inseriscono l’OSS tra le professioni sanitarie
OSS e sistema sanitario: quale futuro?
Il ruolo degli OSS è sempre più centrale: le richieste di riconoscimento aumentano e spesso si parla di una riforma che includa nuove competenze o anche un nuovo profilo “OSS sanitario”. Fino ad oggi però l’OSS resta una figura di supporto, importante ma non sanitaria in senso stretto.
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