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In Puglia approvato Elenco Regionale Operarori Socio Sanitari. All’unimità passa la proposta di legge del consigliere del M5S Conca. Una vittoria per la categoria, che ora spera in riconoscimenti nazionali da parte del Ministero della Salute.

Un po’ come fatto già in Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna. “È necessario valorizzare la figura dell’operatore socio sanitario, nonché regolamentare l’accesso alla professione”. Lo dichiarava alcuni mesi fa il consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Conca primo firmatario della proposta di legge depositata assieme ai consiglieri della Commissione Sanità e scritta con la collaborazione del presidente del Cts Oss Puglia Grazia Giangrande. Ora l’istituzione del registro regionale degli OSS è realtà. Vengono riconosciute ufficialmente anche le scuole di formazione accreditate. Ora il dibattito si trasferisce sul nazionale e viene interpellato direttamente il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Le attività dell’operatore socio sanitario sono rivolte alla persona ed al suo ambiente di vita e si esplicano, in particolare, nell’assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero, nell’intervento igienico sanitario e di carattere sociale, supporto gestionale, organizzativo e formativo, in strutture di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali, semi-residenziali, ospedaliere ovvero direttamente al domicilio dell’utente. A seguito dell’incremento dell’offerta dei servizi sociosanitari a carattere domiciliare, semiresidenziale e residenziale su tutto il territorio regionale, si è registrato un progressivo aumento della domanda di personale qualificato per l’assistenza di base alle persone non autosufficienti.

“La proposta di legge, che ora è legge, prende spunto dall’esempio virtuoso della Regione Liguria in cui è già attivo un registro per gli OSS e che ha trovato il consenso degli operatori del settore. In questa prospettiva – continua Conca – non esistendo, ad oggi, un elenco che permetta di individuare i soggetti effettivamente in possesso di titoli di studio e di formazione, appare indispensabile istituire un registro dei soggetti in possesso del titolo di Operatore Socio Sanitario riconosciuto dalla Regione Puglia. Allo stesso elenco potranno essere iscritti anche gli enti accreditati per la formazione, operanti sul territorio regionale, nonché i corsi per il conseguimento della qualifica. Una proposta importante per il servizio sanitario, che non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale. L’OSS è figura fondamentale per il servizio sanitario regionale, ma va normata: infatti, è ingrediente imprescindibile al fine di evitare il demansionamento degli infermieri e, al contrario, la loro professionalizzazione”.

OSS: anche in Puglia spuntano gli elenchi? Basta, occorre solo nuova formazione!