OSS: ferie ingiuste, dobbiamo andare in maternità?

Ferie, OSS parla della dura estate di migliaia di operatrici socio sanitarie costrette alle ferie “fuori stagione”. E racconta di come maternità e congedi rappresentino una delle poche soluzioni.

Pamela è una giovane OSS che lavora nel privato in Toscana e che quest’anno non si godrà appieno le sue ferie. Ci ha contattato privatamente e si è resa disponibile a raccontare uno spaccato di vita diffuso tra i giovani lavoratori, più o meno precari, della sanità privata.

Le ferie estive del resto non rappresentano soltanto destinazioni internazionali, vita da spiaggia o fughe dalla città: sono il momento di riposo annuo che permettono di lavorare meglio nelle altre stagioni.

Questa è la voce di Pamela, Oss arrabbiata per le ferie. Ma sopratutto è la voce di una ragazza di 27 anni.

Pamela come passerai l’estate?

Tra pannoloni e carrozzine. Dove lavoro il turno estivo viene assegnato d’ufficio e quest’anno partirò il 15 settembre. Possiamo dire che si tratti di una settimana bianca anticipata.

Il diritto del lavoro però conferisce al lavoratore la possibilità di scegliere le due settimane consecutive di ferie estive. Come può essere che l’assegnazione avviene “d’ufficio”?

E’ vero ma mi hanno spiegato al sindacato che le ferie non possono permettere interruzioni dell’attività sanitaria. E questo ha senso. Peccato che i colleghi “anziani” scelgano le settimane migliori. Anche questa preferenza può avere senso. L’organizzazione però si trova a dover coprire le 104, le 151, le eventuali maternità e sopratutto i congedi parentali. Un sacco di settimane di assenza collettiva. E a chi tocca ripianare? A noi, poveri sfigati.

Puoi fare un esempio concreto?

Ho un collega che ogni anno prende la seconda quindicina di luglio di ferie e i primi 15 giorni di luglio di congedo. Un’altra collega, che viene dall’estero, che prende ogni anno tutto il mese di agosto di congedo, più la quindicina di ferie.

La colpa è quindi dei colleghi?

Assolutamente no. L’esercizio di un diritto non è mai una colpa e la coordinatrice a volte cerca di metterci gli uni contro gli altri, peraltro riuscendoci. La colpa è dell’Azienda che non prende mai persone sufficienti per coprire le ferie. Eppure, credetemi, i tempi determinati le piacciono parecchio.

Quali soluzioni hai trovato per passare al meglio l’ennesima estate in città?

Grazie ai colleghi cerchiamo di darci cambi in modo da avere 2/3 giorni liberi e scappare al mare. Questa è la terza estate così e non ho mai avuto ferie di luglio o agosto. Vi sembra normale? Una si spezza la schiena tutto l’anno e non ha diritto a ferie decenti. Tra noi ragazze, nei momenti tristi, a volte ci diciamo che forse conviene farsi mettere incinta così oltre alla maternità abbiamo anche noi i congedi.

Vi sembra naturale arrivare a ragionare, seppur non seriamente, di queste cose serie perchè esasperate dal lavoro?

No, non ci sembra normale. E spero neanche a chi leggerà questa intervista…

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