OSS preparano e somministrano terapia: inchiesta shock!

Oss: in troppi rischiano somministrando la terapia!
Oss: in troppi rischiano somministrando la terapia!

Indagine shock!

Operatori Socio Sanitari e terapia farmacologica: il dibattito continua grazie ai dati di un’inchiesta ad ampio raggio promossa dal nostro quotidiano! Una fotografia della realtà che tutti i giorni mette a rischio il posto di lavoro e la libertà personale per migliaia di Oss in tutta Italia!

I dati sono stati raccolti tra gennaio e febbraio 2019 grazie ad un questionario anonimo somministrato a 1163 Operatori Socio Sanitari operanti in Italia. Il fine dell’indagine è quella di raccogliere dati utili a fotografare lo status quo del rapporto tra Oss e preparazione/somministrazione della terapia farmacologica.

Attività che non compete alla figura dell’OSS, ma bensì all’infermiere, e che genera se compiuta un abuso professionale. Il rischio è quindi di finire in prigione e pagare una multa salata, come descritto in quest’altro articolo (clicca per approfondire).

L’analisi di questa indagine lascia piuttosto senza parole. Ecco i dati risultati dalle dichiarazioni anonime di oltre mille Oss e Assistenti di base (AdB).

Un OSS o un AdB può preparare la terapia?

La consapevolezza del divieto di preparazione della terapia sembra piuttosto consolidata grazie all’86,9% degli intervistati che hanno risposto: NO.

Tuttavia il 13,1% (1 su 7 circa), reputa la preparazione della terapia farmacologica come un’attività possibile se supervisionati da un infermiere (4,9%), se supervisionati da un infermiere in presenza di prescrizione medica (6,6%) e se supervisionati dal medico (1,6%).

Negli ultimi 3 mesi ti è successo di preparare una terapia?

Nonostante un’abbastanza alta percentuale di consapevoli, il 27% degli intervistati ha preparato la terapia farmacologica di un paziente. La metà di questi ha dichiarato inoltre di averla preparata più volte. Questo dato ci indica come ci siano una percentuale non trascurabile di persone consapevoli ma comunque infrangenti le regole. Un comportamento che quindi è dettato da una scelta e non da una mancanza di conoscenza delle leggi.

Un OSS o un AdB può somministrare la terapia?

Se riguardo la fase di preparazione rimaniamo perplessi, sulla somministrazione c’è moltissimo per cui rimanere a bocca aperta.

Il 67,8% crede che la somministrazione della terapia sia una competenza dell’OSS. In particolare questi 2 su 3 reputano la somministrazione della terapia farmacologica come un’attività propria se supervisionati da l’infermiere che l’ha preparata (33,9%), se supervisionati dall’infermiere che l’ha preparata in presenza di prescrizione medica (32,2%) e se supervisionati dal medico (1,7%).

Negli ultimi 3 mesi ti è successo di dare terapia ad un paziente?

Soltanto il 26,2% degli intervistati ha dichiarato di NON aver somministrato la terapia. Questo comporta che il 73,8%, ovvero 3 su 4 circa, ha somministrato la terapia. In particolare è rilevante come il 42,6% del totale, ovvero quasi il 58% di chi ha somministrato terapia, lo fa almeno una volta a settimana. Un’abitudine quindi inserita nelle dinamiche di turno o, ancor peggio, di reparto.

Per un OSS o un AdB, somministrare la terapia vuol dire

Soltanto il 38,5% vede la fantomatica somministrazione senza supervisione come un reato. Il 29,5% esercita questa attività per garantire la sicurezza di assunzione al paziente (interpretazione distorta della mansione di assistenza alla corretta assunzione della terapia, come definita dal profilo dell’OSS), Il 22,1% dichiara di compiere questa attività per aiutare l’infermiere mentre il restante 9,8% è convinto che essa rappresenti un proprio compito.

 

Non fare la pecora! Preparando e somministrando la terapia rischi la galera!

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