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venerdì, Maggio 20, 2022
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OSS. Da ruolo tecnico a quello socio-sanitario. Cosa cambierà?

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Gli OSS italiani verso il riconoscimento più importante: dal ruolo tecnico passeranno al ruolo socio-sanitario. Ma cosa cambierà per tutti loro?

Da qualche tempo ormai si fa sempre più rilevante la questione dei nuovi ruoli in sanità.

In particolare per gli Oss c’è in ballo il passaggio da Ruolo tecnico addetto all’assistenza a Ruolo Socio Sanitario.

Ma quindi gli Oss saranno di Ruolo Sanitario o il Ruolo Socio Sanitario sarà un nuovo ruolo in sanità?

Quali sono le professioni di Ruolo Sanitario e che differenza c’è tra Ruolo Tecnico e Ruolo Socio Sanitario?

Queste le domande che molti si pongono alle quali cercheremo, nel modo più semplice possibile, di dare una risposta verosimile per fare chiarezza.

Rispondendo subito al primo quesito va chiarito che attraverso il famoso “Sostegni Bis” il Ruolo Socio Sanitario (comprendente tra gli altri gli Oss, Assistenti sociali, Sociologi…) è un nuovo ruolo che si differenzia dal Ruolo Sanitario e che entra a far parte del comparto sanità insieme ai precedenti ruoli, articolando quindi il personale del S.S.N. in 5 ruoli: Sanitario, Professionale, Tecnico, Amministrativo e Socio Sanitario.

Le delegazioni sindacali, incontratesi per discutere del nuovo CCNL del Comparto Sanità 2019-2021, stanno analizzando la bozza riguardante il rinnovato Ordinamento professionale che dovrebbe comportare come novità la costituzione di 5 aree di competenza professionale:

  1. Area degli operatori ausiliari (personale afferente alle ex-categorie A e B);
  2. Area degli operatori (personale afferente alla ex categoria B, livello economico Bs);
  3. Area degli assistenti (personale afferente alla ex categoria C dove inoltre é istituito il nuovo profilo di “Assistente Informatico” nel ruolo tecnico senza incremento di spesa le cui attribuzioni, modalità e requisiti d’accesso sono indicate nell’Allegato A; il personale già inquadrato nel precedente profilo di “Programmatore” acquisisce la suddetta nuova denominazione);
  4. Area dei professionisti della salute e dei funzionari (personale afferente alla ex categoria D e alla ex categoria D, livello economico Ds dove è istituito il nuovo profilo di “collaboratore tecnico professionale ambientale”, senza incremento di spesa, le cui attribuzioni, modalità e requisiti d’accesso sono indicate nell’Allegato A; tale nuovo profilo è ascrivibile al ruolo tecnico; la totalità dei “collaboratori tecnico professionali” già in servizio nelle ARPA acquisiscono la suddetta nuova denominazione);
  5. Personale di elevata qualificazione (lavoratori strutturalmente inseriti nei processi produttivi e nei sistemi di erogazione dei servizi che, ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti, svolgono funzioni di elevato contenuto professionale e specialistico e/o coordinano e gestiscono processi articolati di significativa importanza e responsabilità assicurando la qualità dei servizi e dei risultati, l’ottimizzazione delle risorse eventualmente affidate, anche attraverso la responsabilità diretta di strutture organizzative di elevata/strategica complessità).

Attualmente gli Oss rientrerebbero nella area comprendente il livello Bs ma, dalle ultimissime ipotesi, pare si stia valutando di inserire gli Oss nell’Area degli assistenti così da riconoscergli la tanto ambita fascia C e tutto ciò che ne concerne. Tale notizia è solo parte dei rumors che si avvicendano ma che necessitano sicuramente conferme ufficiali.

Chi fa parte quindi del Ruolo Sanitario?

I professionisti di Ruolo Sanitario sono dal 2006 quelli che hanno conseguito una qualifica di livello universitario. Sono posti sotto la vigilanza del Ministero della Salute e, per esercitare una di queste professioni, occorre aver conseguito una laurea magistrale (Medico, Psicologo, Dentista, Farmacista, Chimico, Fisico, Biologo, Veterinario) o una laurea triennale (Infermiere, Ostetrico, Fisioterapista, Logopedista, Podologo, Dietista, Educatore Professionale, Tecnico Audioprotesista, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, Tecnico Ortopedico, Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico, Igienista Dentale, Tecnico Audiometrista, Assistente sanitario, Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Ortottista, Terapista Occupazionale, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica), ed aver successivamente superato un esame di Stato per l’abilitazione alla relativa professione.

Si evince pertanto da questa piccola premessa basilare che l’Oss (generalmente classificato come “operatore di interesse sanitario”) non può naturalmente rientrare in questo ruolo. A tal proposito è stato quindi istituito ufficialmente il Ruolo Socio Sanitario.

Perché gli Oss sono inquadrati come ruolo tecnico e cosa prevede il Ruolo Socio Sanitario?

Le attività dell’Operatore Socio Sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e di cura, sono volte a valorizzarne le capacità residue per rafforzarne l’autostima e l’autonomia nel rispetto del diritto di autodeterminazione, in coerenza con il progetto assistenziale definito dall’équipe del servizio. Il suo Profilo nasce nel 2001 grazie ad un apposito Accordo Stato-Regioni dove, nello specifico allegato B, si evincono le competenze ormai note.

Va ricordato inoltre che l’Oss collabora nella attuazione delle attività di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario che devono essere sempre esplicitamente indicate, per iscritto, nella pianificazione delle cure e nella relativa documentazione da parte dell’équipe, rispettando le normative e i protocolli vigenti.

Esaminiamo ora le differenze tra ruolo Tecnico e ruolo Socio Sanitario

L’articolo 1 del DPR 761/79 indica che “appartengono al ruolo tecnico i dipendenti che esplicano funzioni inerenti ai servizi tecnici di vigilanza e di controllo, generali o di assistenza sociale”.

Le prestazioni Sociosanitarie comprendono:

  • Prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, cioè le attività finalizzate alla promozione della salute, alla prevenzione, individuazione, rimozione e contenimento di esiti degenerativi o invalidanti di patologie congenite e acquisite.
  • Prestazioni sociali a rilevanza sanitaria, cioè tutte le attività del sistema sociale che hanno l’obiettivo di supportare la persona in stato di bisogno, con problemi di disabilità o di emarginazione condizionanti lo stato di salute.

Risulta pertanto evidente che, alla luce delle funzioni in esame, non è coincidente il Ruolo Tecnico con la funzione Sociosanitaria specifica dell’Oss non solo dal punto di vista meramente nominativo, ma soprattutto dal punto di vista formativo, attitudinale e delle mansioni concrete.

Di fatto quindi, una volta raggiunto un equilibrio nazionale, il cambiamento sostanziale non avverrà nei compiti dell’Oss che rimarranno sostanzialmente quelli che si conoscono. Il cambiamento è nel reale riconoscimento di un ruolo finora svolto nell’equivoco di un inquadramento non corrispondente alle reali competenze e mansioni svolte dalla figura professionale in esame.

Alla fine di questo iter “rivoluzionario” che vede quindi la nascita e la definizione dei ruoli specifici, ciò che segnerà una svolta per gli Oss sarà innanzitutto l’inquadramento contrattuale coerente al proprio profilo, un nuovo riconoscimento economico, la possibilità di istituire un Albo/Ordine di appartenenza a tutela della professione, un equilibrio nazionale, e non più a discrezionalità regionale, riguardante formazione e competenze specifiche ben delineate, la possibilità di evoluzione formativa e continua nel tempo (ECM), una concreta apertura alla crescita dal punto di vista della carriera, ipotizzando gli Oss finalmente protagonisti della scena formativa, di tutoraggio e, magari, dirigenziale.

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Luca Ascionehttps://www.assocarenews.it
Luca Ascione è nato a Napoli il 06 giugno 1983. E' Operatore Socio Sanitario dal 2012. Lavora presso l'Ospedale del Mare di Napoli dal gennaio 2020. Ha la passione per la scrittura, per la lettura e per la professione che svolge.
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