L’OSS e l’igiene del Paziente.

Igiene del paziente allettato: quali consigli?

? ? Cos’è l’igiene e perché resta una delle attività principali dell’Operatore Socio Sanitario.

L’igiene è una scienza volta alla promozione della salute dell’individuo e della comunità; è una scienza medica, poiché il centro del suo interesse è la salute della persona. Essa si serve di misure di prevenzione sia individuali che collettive (es. le vaccinazioni).

L’igiene può essere:

  • Personale: inteso come insieme dei comportamenti relativi alla pulizia della persona e del vestiario;
  • Ambientale: ha come obiettivo il mantenimento della salute del singolo e della collettività tramite misure di prevenzione, che consentono un miglioramento delle condizioni di vita e dell’ambiente, e che a seconda del caso sono regolamentate da enti regionali o comunali.

Definizione di prevenzione: una serie di interventi che servono ad impedire o limitare il verificarsi di un evento dannoso per la salute. La prevenzione può essere:

  • Primaria: se interviene in assenza di sintomi (es. le vaccinazioni);
  • Secondaria: se interviene in presenza dei primi sintomi;
  • Terziaria: interviene quando l’infezione è già presente, per evitare un eventuale peggioramento delle condizioni di salute.

La prevenzione fa parte degli interventi di promozione della salute. Oltre ad essa la medicina comprende altri strumenti volti al miglioramento dello stato di salute dell’individuo e della collettività, ovvero:

  • Diagnosi: è un’indagine clinica che porta all’individuazione della malattia; è precoce quando la individua prima ancora che essa si manifesti;
  • Cura: è il fulcro dell’assistenza, in quanto concerne il trattamento della malattia;
  • Riabilitazione fisica, psicologica e sociale: che permette alla persona malata di recuperare parzialmente la sua autonomia e integrarsi nuovamente nella società.

Per fare in modo che l’ambiente sia favorevole al mantenimento di condizioni ottimali della salute degli assistiti, devono esservi due fattori importanti:

  • Sicurezza: idoneità della struttura e assenza di barriere architettoniche;
  • Salubrità: controllo del microclima e contenimento del rischio di infezioni.

L’OSS dovrà comunicare variazioni di temperatura e umidità e riempire gli umidificatori dopo averli igienizzati.

Nel periodo di permanenza in una struttura ospedaliera, occorre che la stanza di degenza e l’unità del malato garantiscano al degente delle condizioni favorevoli per rendere la sua temporanea permanenza nella struttura più confortevole possibile.

Il comfort al degente sarà dato da diversi fattori.

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