Gennaro, l’OSS che canta la lirica per i propri assistiti

Gennaro Guerra, tenore per i suo assistiti
Gennaro Guerra, tenore per i suo assistiti

Lirica in corsia

Gennaro Guerra, operatore socio sanitario che lavora nella RSA in provincia di Napoli, non è solo questo. Gennaro è anche un bravo tenore ed ha deciso di sfruttare questa sua dote per alleviare le giornate degli anziani degenti.

Gennaro si aggira nei corridoi e nelle stanze della casa di cura intonando canti popolari e brani classici della musica napoletana, rallegrando le menti nostalgiche e facendo riaffiorare alla memoria momenti lontani, come se quei canti intonati fossero, in qualche modo, le colonne sonore dei loro vissuti.

Un talento premiato (dai pazienti ed i parenti di quest’ultimi) con l’iscrizione a sorpresa ad Italia’s Got Talent, un talent show di Sky in cui il tenore si è esibito incantando telespettatori e giudici, con indosso la divisa da lavoro, poiché la sua passione per il canto non può essere estrapolata dalla voglia di aiutare e rallegrare i suoi anziani.

Gennaro come nasce questa iniziativa?

Partorisco questa iniziativa anni fa. Per me esiste il binomio lavoro-volontariato. Cantavo e canto per le persone anziane, per le “nonnine”. Ho sfruttato, al meglio, il tono della mia voce per il mio “pubblico”. Per me i loro applausi sono delle vere e proprie carezze.

Gennaro tu asserisci che “cantare è un antidolorifico” perché?

Io considero una missione il mio lavoro. Cantare è un antidolorifico poiché mi consente di dare sollievo alle persone, ai miei pazienti. La musica ribadisco: solleva gli animi.  

Quali sono le canzoni più gettonate dal tuo “pubblico”?

Le  canzoni più richieste  sono quelle classiche napoletane come ad esempio: “surdato nnammurato” o “o sole mio”.

Sei molto richiesto da medici ed infermieri per i casi più spinosi. E’ vero?

Molto spesso vengo interpellato da qualche collega durante la somministrazione della terapia poiché riesco a tranquillizzare pazienti un tantino agitati. Mi chiamano e mi fanno cantare. I pazienti si distraggono, cantano con me ed assumono più volentieri le terapie prescritte. “Queste pillole ti servono per la voce, prendile ed avrai una voce lirica come la mia”. So bene come “prendere” il mio “pubblico” …

Hai partecipato al talent di Sky indossando la divisa da lavoro. Perché?

Si ho partecipato ad Italia’s Got Talent. Mi sono ritrovato iscritto da alcuni parenti dei miei pazienti e sono giunto in semifinale. Ho ricevuto parecchi applausi e standing ovation. Grande emozione. Oltre al talent di Sky ho preso parte Ai Soliti Iignoti di Rai1, ad Unomattina e sono anche assiduo frequentatore di Tv2000, la tv del Vaticano, dove porto il mio messaggio. Il mio scopo, il mio desiderio è di essere un messaggero di tutti gli operatori socio sanitari. Messaggero di tutti quelli operatori che lo fanno con amore. Utilizzo questo dono di Dio per fare lirico-terapia. La voce me lo permette e dunque, la metto al servizio degli altri. Mi dicono sempre che devo cantare in teatro e per me, è uno dei più grandi complimenti. Sono sempre disponibile e disposto a portare il mio messaggio d’amore anche in altre strutture per donare la mia voce e gioia ai nonnini e nonnine. La musica è la cosa più bella che c’è. La musica ti mette in contatto con Dio, ti trasporta in un’altra dimensione.  Per concludere vorrei ringraziare tutte le persone che mi consentono di portare avanti la mia opera, la mia missione.

Ringraziamo Gennaro che mette a disposizione non solo la sua voce ma anche un dovuto rispetto alla vita di queste persone.

E’ la musica sui titoli di coda, la più bella …

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