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Vincenza, Operatrice Socio Sanitaria licenziata: “punita perché mi rifiutai di igienizzare paziente con Herpes Zoster, non mi davano le giuste protezioni”.

A 43 anni si è vista recapitare un ravvedimento disciplinare e poi la lettera di licenziamento. Vincenza, Operatrice Socio Sanitaria in RSA è stata mandata a casa perché si rifiutò di praticare l’igiene ad un Paziente affetto da Fuoco di Sant’Antonio. Ecco la sua storia.

Vincenza lavora in Lombardia ed ha dovuto combattere senza armi e senza scudi contro il Coronavirus in una nota Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). Qualche giorno fa è stata licenziata a seguito di un provvedimento disciplinare.

Secondo lei è stata incastrata. Le hanno fatto pagare il suo rifiuto nel prendersi cura di un Paziente affetto da Herpes Zoster (Fuoco di Sant’Antonio). Il suo diniego era motivato dal fatto che come Oss non ha avuto le informazioni e la formazione adatta per praticare l’igiene ad un assistito con questa patologia, diffusa ampiamente in area genitale.

La stessa ha successivamente contestato un richiamo a voce del Coordinatore Infermieristico, che la invitava a fare il suo lavoro.

Alla fine del Paziente si è occupato un suo collega Operatore Socio Sanitario, che ha indossato esclusivamente i dispositivi standard, come prevede la procedura in caso di ospite con Herpes Zoster.

La donna è andata in incandescenza e ha aggredito verbalmente il suo collega di lavoro.

Di qui il richiamo disciplinare, la sospensione per 10 giorni, la richiesta di chiarimenti scritti da indirizzare alla direzione della RSA e la successiva interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

A nulla sono servite le proteste sue e del suo legale. Nessun sindacato l’ha voluta assistere.

Oggi Vincenza è tornata nella sua Campania, da dove era partita 10 anni fa in cerca di fortuna nel fiorente Nord.