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Emergenza Coronavirus. Gli OSS dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli si sentono figli di un Dio minore: “siamo solo Operatori Senza Speranza, precari di Stato”. In un video tutta la loro rabbia.

Ci scrive un gruppo di OSS dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Sono Operatori Socio Sanitari che preferiscono farsi chiamare Operatori Senza Speranza. L’acronimo OSS resta lo stesso, il significato cambia. E si perché loro sono precari, sono vincitori di concorso e attendo da tempo di entrare a tempo indeterminato nel SSN. Ora hanno lanciato un video-appello, dove non ci sono parole, ma solo occhi che parlano.

“Qualche giorno fa abbiamo fatto un video per manifestare il nostro dissenso – ci spigano gli OSS protagonisti del filmato che potete vedere qui in basso – Noi OSS della graduatoria del Cardarelli manifestiamo così!”.

“Rappresentiamo 1796 OSS idonei al Cardarelli, da ottobre a fine febbraio sono scorse 594 persone – ci spiegano – la nostra graduatoria è condivisa solo dall’Asl Napoli 1 e dall’Asl Napoli 3. Nessuno degli altri ospedali campani oltre ci può richiedere. Anzi molto spesso cercano di fare bandi a tempo determinato e indeterminato come Salerno, nonostante in Campania ci siano due graduatorie a tempo indeterminato attive: la nostra quella del CARDARELLI e quella di NAPOLI 2. Quindici giorni fa il Cardarelli ha chiamato 75 unità sbagliando anche i nominativi, richiamando ex-militari che già lavoravano da novembre. Ancora attendiamo aggiornamenti, causa cavilli burocratici non dipendenti da noi”.

“Si siamo OSS, OSS SENZA SPERANZA, perché nonostante l’emergenza siamo bloccati, non ci assumono. Siamo rimasti in 1200 in graduatoria e chiediamo l’aiuto delle istituzioni affinché ci sia lo scorrimento. Aiutateci anche voi che siete un giornale molto seguito”.