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Emergenza Coronavirus. Morto Miguel Angel Pachas, Operatore Socio Sanitario della Radiologia. dell’Istituto Clinico Città Studi di Milano. Era da trent’anni in Italia, era amato da tutti, ed è stato ucciso dal COVID-19.

A vegliarlo con il cuore, a distanza e da un altro ospedale, sono rimasti i suoi colleghi e gli amici del reparto di Radiologia dell’Istituto clinico Città Studi. Il virus si è preso anche lui: Miguel Angel Pachas, 53 anni, originario del Perù, a Milano da 30 anni e in servizio dal 2003 come operatore sociosanitario.

Per settimane ha lavorato senza sosta, con coraggio, finché non si è ammalato ed è stato ricoverato al San Carlo. ne dà notizia la collega Marianna Vazzana su “Il Giorno“.

Se n’è andato la notte scorsa, lontano dalla moglie e dai tre figli, tra le lacrime dei colleghi che hanno appreso la notizia con un messaggio attorno a mezzanotte e che fino all’ultimo hanno sperato si risollevasse. Ricordano che Miguel non aveva problemi di salute, nessuna patologia pregressa.

“Un uomo forte, di corporatura robusta, che non negava mai il suo aiuto a nessuno”. Una colonna in questo momento difficile: lo sottolineano nella lettera che hanno scritto per salutarlo.

“E’ un brutto momento per lasciarci, oggi più che mai abbiamo bisogno di te”. Difficile per loro pensare che non ci sia più, ed è come se le pareti delle corsie restituissero il suo nome all’infinito: “Sentiamo ancora riecheggiare il tuo nome nel corridoio della radiologia, ‘Miguel! Michelangelo! Pachas!’. E’ uno di noi che grida il tuo nome certo che tu accorra a dare manforte. Il tuo ruolo e soprattutto il tuo dono è sempre stato aiutare gli altri“.