Concorso OSS Foggia: non vi sarà alcuna preselezione

Concorso OSS Foggia: non vi sarà alcuna preselezione. Riconosciuti titoli di equipollenza.
Concorso OSS Foggia: non vi sarà alcuna preselezione. Riconosciuti titoli di equipollenza.

Si avvicina l’evento concorsuale

Per il Concorso OSS di Foggia non è prevista alcuna preselezione. Lo comunica il segretario regionale della FIALS Puglia Massimo Mincuzzi, che da tempo si sta battendo perché la selezione sia correttamente espletata senza penalizzare alcun pretendente al posto pubblico.

“Esprimiamo grande soddisfazione per i chiarimenti forniti alla FIALS Puglia dal Direttore Generale degli OO.RR. di Foggia dott. Vitangelo Dattoli, che con una nota odierna ha comunicato che il personale dipendente degli Enti e Aziende del Servizio Sanitario Regionale della Puglia, che parteciperà alle procedure di progressione verticale di carriera all’interno delle singole aziende ed a cui sono riservati complessivamente 611 posti (pari al 20% del totale dei posti disponibili), non dovranno essere sottoposti ad alcuna forma di preselezione” – lo riferisce lo stesso Mincuzzi ad AssoCareNews.it.

Equipollenza titoli OSS

Dattoli ha chiarito che per quanto riguarda il requisito di ammissione alla procedura concorsuale gli attestati di Operatore Socio Sanitario conseguiti con una frequenza di 400 ore sono equipollenti a quelli conseguiti a seguito di frequenza di 1000 ore

Attesa a giorni la pubblicazione del Bando sulla Gazzetta Ufficiale

La FIALS Puglia per il tramite delle proprie Segreterie Provinciali, solleciterà tutti i Direttori Generali degli Enti e Aziende del S.S.R. ad avviare subito dopo la pubblicazione del bando di concorso in Gazzetta Ufficiale, cosa che avverrà presumibilmente il 12/10/2018, le procedure di progressione verticale di carriera riservate, all’interno di ogni singola azienda.

“Riteniamo di dover ringraziare ancora una volta il dott. Dattoli per la sensibilità e la tempestività di chiarimento circa i dubbi manifestati dai lavoratori interessati alle procedure, che da anni hanno acquisito l’attestato di qualifica e che non appena inquadrati come O.S.S. diventeranno fondamentale strumento di supporto alle professioni sanitarie all’interno del Sistema Sanitario Regionale” – conclude Mincuzzi.

 

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