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OSS: bagno assistito al paziente fragile.

OSS: bagno assistito al paziente fragile.

Come comportarsi di fronte ai diversi tipi di inabilità?

L’assistenza che devono dare gli Operatori Socio Sanitari (OSS) è varia a seconda del caso preso in questione, naturalmente. Ci sono assistiti che necessitano di un particolare tipo di supporto, altri che invece non anelano che a stare da soli e ad essere aiutati il meno possibile. Di base, è bene permettere al disabile o all’anziano di cominciare e finire le operazioni da solo, subentrando solo se strettamente necessario. Lo spazio vuol dire molto.

Spesso gli assistiti disabili o anziani hanno difficoltà ad ambientarsi nei bagni proprio per via dello scarso senso di comfort che li connota. Potete affidarvi a manopole presaponate monouso per il lavaggio di assistiti particolarmente refrattari a muoversi, i prodotti per l’igiene degli anziani e dei diversamente abili non mancano. Sicuramente, tra i prodotti per il lavaggio assistito più diffusi e popolari figurano le vasche con funzione di sollevamento, sollevatori a barella, barelle docce, vasche docce, cabine docce. Tutto dipende dal metodo che avete intenzione di adottare per curare l’igiene degli assistiti e dalle peculiarità della Struttura e delle linee guida aziendali.

Vi sono tre tipologie principali di pazienti diversamente abili:

  1. Pazienti non autosufficienti; l’handicap motorio è totale e i pazienti necessitano di ausilio per qualunque tipo di attività.
  2. Pazienti parzialmente autosufficienti: questa categoria raggruppa tutti i pazienti che, pur se privi di completa mobilità, riescono ancora a effettuare dei movimenti in libertà e autosufficienza.
  3. Pazienti con disturbi: indipendenti, ma che magari fanno uso di un bastone per muoversi. Il grado di autosufficienza motoria è di gran lunga maggiore rispetto alle due categorie di cui sopra.

Come fare la doccia a un disabile.

Anche in questo caso dovete valutare assistito per assistito. Se la persona è parzialmente autosufficiente, limitatevi a intervenire quando strettamente necessario. Se il deficit motorio è totale, è importante che voi riusciate a rendere l’operazione del lavarsi il più gradevole e confortante possibile. La stanza dev’essere calda al punto giusto. Rispettate le abitudini di ciascun paziente. Sapone liquido e spugna sono i materiali più comuni per effettuare la pulizia.

Come accennato, precedentemente, anche negli scorsi articoli, in commercio esistono una svariata tipologia di prodotti, in questo articolo, ne inquadriamo due che meritano attenzione: il “Complete 2 in 1” che è un detergente liquido indicato per la cute sensibile e fragile. La sua formulazione è stata studiata per una delicata detersione quotidiana, infatti può essere utilizzato come bagnoschiuma, come sapone liquido, come prodotto per l’igiene intima esterna o come shampoo, sono prodotti utili da utilizzare per tutto il corpo e per i capelli di persone parzialmente o completamente colpiti nella propria mobilità.

Ovviamente, a carattere preventivo, soprattutto contro l’insorgenza di alterazioni cutanee, quali arrossamenti o vere proprie lesioni, risulta consigliabile l’utilizzo di “Olio emolliente” che svolge una marcata attività calmante e decongestionante grazie alle straordinarie proprietà dell’arnica e all’azione sviluppata da principi attivi in essa contenuti quali flavonoidi, acidi polifenolici e derivati terpenici. Potere riequilibrante e lenitivo grazie alla presenza di aloe vera, prezioso alleato quotidiano, che dona sollievo alla pelle in tutti i casi di disequilibrio e fastidio.

Concludendo, prevenire, condividere e adottare misure standardizzate da linee guida internazionali è il meglio per curare soprattutto utilizzando prodotti idonei per la cute del paziente fragile giovane e/o anziano che sia.

Sitografia:

Dott. Ivan Santoro

Infermiere esperto in Wound Care. E' responsabile per AssoCareNews.it del settore partnership.

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