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18 Gen 2026, Dom

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L’atmosfera è tesa all’Azienda Ospedaliera di via Giustiniani a Padova. In un’assemblea sindacale che ha coinvolto circa 250 lavoratori, Fp Cgil e Uil Fpl hanno votato all’unanimità l’avvio dello stato di agitazione. Al centro della protesta: la revisione unilaterale dei turni, l’utilizzo improprio degli OSS e la cronica mancanza di personale che sta portando i dipendenti “allo stremo”.

L’11 dicembre 2025, i lavoratori hanno espresso un forte malessere organizzativo, inviando una lettera formale alla Direzione per chiedere un incontro immediato. «L’organizzazione è allo sbando, le professionalità vengono calpestate, il personale non ce la fa più», tuonano i rappresentanti sindacali.

I sindacati hanno individuato tre problemi principali che stanno minando la salute del personale e l’efficacia dei reparti:

  1. Revisione Unilaterale dei Turni: la Direzione è accusata di aver imposto una riorganizzazione “calata dall’alto”, senza alcun confronto, che non tiene conto della sostenibilità dei reparti e della salute del personale.
  2. “Utilizzo Creativo” delle Competenze: viene denunciato l’utilizzo degli Operatori Socio Sanitari (OSS) per coprire attività di competenza infermieristica. Questa operazione aumenta i carichi di lavoro su chi è già al limite e confonde i ruoli professionali.
  3. Assenza di OSS nei Turni Notturni: la carenza di Operatori Socio Sanitari durante la notte, in particolare nelle chirurgie, costringe gli infermieri a farsi carico di incombenze di assistenza di base che non competono loro, aumentando i rischi e la pressione.

Come sintomo del disagio, Luigi Spada (Uil Fpl Padova) ha riportato la testimonianza di una dipendente con 40 anni di servizio: «Dice che non ha avuto un minuto per andare in bagno o per bere un bicchiere di acqua, che è stata sempre in piedi come un cavallo, c’è davvero qualcosa che non funziona».

Il problema di fondo resta la carenza di personale. Nonostante “grosse riorganizzazioni” abbiano interessato reparti chiave come la sala operatoria di chirurgia plastica e d’urgenza, otorinolaringoiatria e pediatria, queste, secondo i sindacati, “non hanno funzionato e stanno portando disagi”.

I rappresentanti sindacali chiedono un confronto serio e condiviso per ridefinire le attività in base al personale effettivamente presente. Sebbene il concorso per infermieri previsto per l’anno prossimo possa portare una “boccata d’ossigeno”, i lavoratori necessitano di soluzioni immediate.

In una nota ufficiale, la Direzione Ospedaliera ha espresso “stupore e amarezza” per le istanze emerse, sostenendo che le criticità sollevate sono “generiche” e “non trovano riscontro in circostanze oggettive”.

La Direzione ha replicato alle accuse:

  • Riorganizzazioni: Afferma che al momento “non sono in atto progetti riorganizzativi di rilievo” e che gli interventi limitati sono stati ampiamente condivisi.
  • Utilizzo OSS: Nega che l’OSS sostituisca l’infermiere, ma lo definisce un supporto che mira a rafforzare la professionalità infermieristica in équipe a composizione mista.
  • Dialogo: La Direzione conferma la “piena disponibilità al dialogo” e sottolinea che un importante accordo relativo alle progressioni economiche (budget di 820 mila euro) è stato siglato proprio l’11 dicembre.

Nonostante la Direzione ribadisca che il confronto sia “proficuo”, i sindacati mantengono lo stato di agitazione e sperano in un incontro già all’inizio della prossima settimana per trovare soluzioni concrete.

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